Grande abbastanza per sapere

Proprietà

ISBN: 9788888665085
Produttore:
Perciballi
Codice prodotto: 9788888665085
Dimensioni:
130 x 210 x 9 mm
Peso: 0,210kg
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 144
Lingua: Italiano

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Grande abbastanza per sapere

Michael W. Smith
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Descrizione

L'autore ha portato, attraverso le sue canzoni, la vita di migliaia di giovani a Cristo. Infatti con i suoi album, primi negli Stati Uniti, è stato premiato "Compositore dell'Anno". Attraverso questo libro egli risponde biblicamente ai problemi degli adolescenti: sesso prematrimoniale, droga, alcoolismo, pressione tra coetanei, conflitto tra figli e genitori, amicizia, scopi della vita, responsabilità e materialismo. I temi del volume: Quanto vali? Sei un commediante? Non puoi fuggire; Attento a ciò che senti! Datti da fare; La parola più difficile; Chi stai servendo? I veri amici; Questo folle sentimento; Proprio non va; Qual è lo scopo della vita? Non sei mai solo; Hai bisogno d'aiuto?

Contenuto libro

Introduzione 7
1. Quanto vali? 11
2. Sei un commediante? 19
3. Non puoi fuggire 31
4. Attento a ciò che senti! 43
5. Datti da fare 53
6. La parola più difficile 63
7. Chi stai servendo? 73
8. I veri amici 85
9. Questo folle sentimento 95
10. Proprio non va 109
11. Qual è lo scopo della vita? 121
12. Non sei mai solo 135

Capitolo gratuito

Fermate il mondo! Voglio scendere.


QUANTO VALI?


I ragazzi mi chiedono spessissimo, in un modo o nell’altro: “Davvero Dio ha stima di me? Nessuno mi considera!” Per esempio, ho ricevuto una lettera, da una certa Jill, che diceva: “Sto attraversando un periodo davvero difficile. Penso che il motivo principale sia la poca stima che ho di me. Non piaccio a me stessa e non mi sembra nemmeno di piacere agli altri”.
Non posso dimenticare che abbiamo scritto la canzone “Tu sei OK!”, proprio per persone come Jill. La prima frase dice: Ti guardi dentro... ma non ti piace quel che vedi... E così scegli di guardare altrove... Non coincide ... con quel che vorresti essere... E così ogni barlume di speranza va svanendo.
Secondo la lettera di Jill, sono tante le cose che vanno male. Alcune sono meno rilevanti, ma fanno male lo stesso. Per esempio, sua sorella maggiore prende tutti voti alti, lodi e incoraggiamenti, mentre Jill si ritiene fortunata se riesce a prendere “6” e qualche “5”. Ma il suo problema maggiore è questo:
“Sono affetta da bulimia (insaziabile appetito) e ho provato e riprovato a perdere peso, senza riuscirci. Ne ho parlato con Dio, e anche Lui vuole che io dimagrisca e riacquisti la stima in me stessa. So che è così, ma mi ritrovo in piena depressione. Cosa c’è che non va in me? Cosa farò dopo il diploma? Quando riuscirò a perdere questo peso? Quando avrò finalmente la vita piacevole, meravigliosa ed esuberante di cui parla Cristo?”
Non basta una pacca sulla spalla
è troppo semplicistico pensare: “Ho tutte le risposte”, per coloro che hanno problemi; mi basta citare a Jill il coro della canzone “Tu sei OK!”e si risolve ogni problema: Non confidare in te stesso... è un combattimento perso in partenza... Ma tu devi capire che sei OK... Perché sotto le macerie... c’è un cuore prezioso al Padre... E quando vedi la vita attraverso i Suoi occhi... tu sei OK!
Ma la lettera di Jill prosegue dicendo: “‘Tu sei OK’ è davvero una bella canzone e io vorrei crederci, ma non ci riesco. Mi sento tanto sola e dico a Dio le mie paure, i miei dispiaceri, le cose che amo... Vorrei avere un bel rapporto con Dio ed essere naturalmente altruista e amorevole, non solo una parodia”.
Ti sei mai sentito come Jill? Io sì. So cosa vuol dire credere qualcosa, ma non essere capaci di viverlo. Sono cresciuto in una famiglia di “buoni cristiani” e ho frequentato la chiesa per la maggior parte della mia vita; ma poi, negli ultimi anni di scuola superiore e nei primi anni di università ho pensato che dovevo “fare le mie esperienze”. La musica è sempre stata il mio pallino, così partii da casa a vent’anni per fare carriera come musicista. Ma tutto quel che facevo sembrava produrre solo confusione e guai.
Cos’è la stima di sé?
Quando Jill dice che sta perdendo la stima che ha di se stessa, la capisco bene. Ci sono svariate definizioni per la stima o la considerazione di sé e io preferisco definirla come “La sensazione interiore di quel che valiamo”. In altre parole è semplicemente l’opinione che hai di te e del tuo valore come persona. è ciò che ti fa dire “Mi piaccio”, oppure “Non mi sopporto!”
La stima che hai di te stesso è come uno sgabello a tre gambe. Le tre gambe che la sostengono, sono tutte affermazioni che cominciano con “Io sono”:
1. Io sono accettato. Mi sento amato, desiderato e necessario.
2. Io sono importante. Sento di valere qualcosa - per me stesso e per gli altri.
3. Io sono capace. Posso affrontare la situazione; posso farcela!
Ci sono due influenze fondamentali che possono costruire o abbattere la stima che uno ha di sé: i genitori e i coetanei. Un mucchio di studenti delle superiori e dell’università mi scrivono il loro desiderio di avere una famiglia o amici che possano risollevarli; invece i loro genitori stanno minando alla base la loro stima, con accuse del tipo: “Non ti impegni a sufficienza”, oppure “Sei un trasandato”, o “Non vali niente!”
Quando c’è tensione in casa, va già male, ma quando va male anche a scuola, è da spararsi.
Pete mi ha scritto che odia alzarsi ogni mattina per andare a scuola, e aggiunge nella sua lettera: “Lì non ho veri amici. Mi prendono in giro, mi tormentano e mi maltrattano. è un inferno... Non desidero nient’altro... Voglio solo un amico, ma esiste qualcosa di simile?...Prego e parlo col Signore e cerco di auto convincermi che sono a posto, ma non ce la faccio più”.
Una buona notizia per te
La buona notizia per Pete è che non deve convincere Dio del fatto che è OK, perché Dio lo pensa già! Dio non scherza con la stima di nessuno. Egli ci ha dato, prima di tutto, la stima in noi stessi. Indipendentemente da quanto è dura la tua situazione in casa, a scuola, o altrove, puoi star sicuro che: A Dio piaci. Indipendentemente da chi sei, come sei o in che razza di guaio ti trovi.
Come faccio ad esserne sicuro? Mi basta leggere il Salmo 139, la parte che preferisco della Bibbia (anche perché è stato scritto da un musicista- Davide, che era salmista, suonatore d’arpa e cantante al servizio del re Saul). In questo Salmo si parla di come Dio ci conosce: “Signore tu mi scruti e mi conosci; mi siedo o mi alzo e tu lo sai. Da lontano conosci i miei progetti: ti accorgi se cammino o se mi fermo, ti è noto ogni mio passo” (Salmo 139:1-3, versione TILC - La Bibbia in Lingua Corrente).
Poco più avanti, il Salmo spiega come ognuno di noi è stato fatto da Dio:
Tu mi hai plasmato il cuore, mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, Signore: mi hai fatto come un prodigio. Lo riconosco: prodigiose sono le tue opere. Il mio corpo per te non aveva segreti quando tu mi formavi di nascosto e mi ricamavi nel seno della terra. Non ero ancora nato e già mi vedevi. Nel tuo libro erano scritti i miei giorni, fissati ancor prima di esistere.
Salmo 139:13-16, TILC
Io credo che nasciamo tutti per avere una buona stima di noi stessi, in quanto creature di Dio, fatti a immagine Sua. E, come ha giustamente detto un filosofo alla buona: “Dio non fa rifiuti”. Allora, perché a volte ci sentiamo dei rifiuti? è un errore di Dio? è colpa dell’architetto se l’edificio si sporca o va in rovina? No, siamo noi a rovinare tutto.
Jill si è rovinata a causa del sovrappeso. Lei lo sa, e prova e riprova a perderlo, ma senza successo - finora.
Jill non cerca un colpo di fortuna; cerca la forza necessaria per vincere il suo problema di peso, e può trovarla, così come tu puoi trovare la forza per sconfiggere il tuo problema, qualunque esso sia.
Dio funziona!
Io so che la fede in Dio funziona, perché sono arrivato al punto di essere tanto inguaiato da non farcela da solo. A volte suona troppo semplicistico sentire qualcuno che dice: “Non ce la facevo da solo e così mi sono rivolto a Dio”. Sembra troppo facile. Sono convinto che questo sia un problema per parecchi di noi - se la cosa è troppo semplice, pensiamo che non funzioni.
Io ho scoperto che quando si tratta di confidare in Dio è più facile dirlo che farlo. Ma ti prego di credermi: funziona davvero! E rivolgendoti a Lui scopri qualcosa di veramente importante. Scopri che ti ama così come sei: brutto, grasso e tutto il resto! C’è un altro versetto della Scrittura che mi piace, in cui l’apostolo Paolo dice: “Mentre eravamo ancora senza forza, senza via di scampo, Cristo è venuto al momento stabilito ed è morto per noi peccatori. Già è difficile che qualcuno voglia morire per uno buono, anche se non è del tutto impossibile, figurarsi per chi è cattivo! Ma Dio ha dimostrato il Suo grande amore per noi proprio in questo modo: mandando Cristo a morire per noi, mentre eravamo ancora peccatori” (Romani 5:6-8, versione TLB - The Living Bible).
Io credo che il fatto d’essere amati da Dio - un amore così grande da spingerlo a morire per noi - è già la migliore ragione per avere una buona considerazione di sé, indipendentemente da quanto vanno male le cose. In un’altra lettera, Paolo ci dice che Cristo è Colui che ha fatto tutte le cose (Colossesi 1:15-17), quindi Egli è lo stesso Signore-Creatore di cui parla Davide nel Salmo 139. Dunque quando Gesù è morto per te e per me,sapeva tutto di noi, anche se non eravamo ancora nati!
Cristo conosceva il corso della vita di ciascuno di noi. Sapeva se saremmo stati brillanti o nella media; sapeva se saremmo stati atletici, belli, magri o grassi; sapeva se ci saremmo persi nell’anonimato o se saremmo stati famosi.
Nelle sue lettere, Jill ce l’aveva con la popolarità: “Una delle parole che detesto di più è ‘in vista’. Se non sei in vista, in chiesa nessuno ti considera e i ragazzi non ti trattano con lo stesso rispetto che hanno per i loro adorati leader. Che diritto hanno di agire così? Quelli lì si godono il meglio della vita, mentre io non ne posso più”.
Cosa posso dire a Jill? Che posso dire a tanti ragazzi che sanno di non essere abbastanza in vista, o belli, o brillanti, e che non sono sufficientemente snelli, o in carne, o veloci, o forti? Tutti sanno di non essere all’altezza!
Io la pensavo alla stessa maniera, in un certo periodo, ma sono riuscito a comprendere che era tutta una menzogna architettata da Satana per rovinarmi la vita. So cosa significa trovarsi a combattere con le forze spirituali della malvagità, ma parlerò maggiormente di questo argomento nei capitoli due e tre.

Caccia via Satana
Sono assolutamente convinto che Satana non chiede di meglio che distruggere quanta più gente gli è possibile. Purtroppo sta avendo grande successo con troppa gente, ma c’è un sistema per capovolgere la situazione e cacciarlo via. Tutto dipende dal fatto di comprendere che Dio ci ama -incondizionatamente.
Come dice l’ultima strofa di “Tu sei OK”: Imparare quanto ti ama... è imparare ad amare te stesso... vivere la vita che Egli vuol vivere in te...E ciò che gli altri pensano di te... non si può minimamente paragonare con la grandezza... di ciò che Egli ha pagato e ti ha donato.
Senza alcun dubbio, la canzone più importante di ogni nostro concerto è “Tu sei OK”. Quando Gesù camminava fra noi, sulla terra, era come se dicesse alla gente: “Se avete fede in me, voi siete OK”.
Diceva alla gente: “Siete OK!”, e le loro paralisi scomparivano, e camminavano, saltavano e danzavano di gioia.
Diceva alla gente: “Siete OK!”, e potevano nuovamente vedere e udire.
Disse ad una donna: “Sei OK!”, quando invece alcuni ipocriti, che si ritenevano giusti, erano sul punto di lapidarla a morte. Poi la perdonò e le disse di andarsene e di non peccare più.
Quando andò sulla croce, disse a tutto il mondo: “Credete in Me. Credete in ciò che sto facendo per voi e sarete OK. Questo è il prezzo più alto che posso pagare e lo pago senza rimpianti. Andate e non peccate più”.
Ricorda - sotto le macerie dei tuoi problemi e delle tue preoccupazioni c’è un cuore che è tanto caro a Dio, e se tu valutassi la tua vita come la valuta Lui - una vita costata la morte di Suo Figlio - allora capiresti che anche tu sei OK!

“Questa settimana le tengo il libretto dei cantici, la settimana prossima, le mani. Per la fine del mese arriverò al collo!”
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Michael W. Smith
Michael Whitaker Smith, spesso chiamato "Smitty" (Kenova, 7 ottobre 1957), è un cantante, compositore, chitarrista e pianista statunitense. Dal suo primo progetto da solista nel 1983, Smith è diventato uno degli artisti più popolari di musica cristiana nel mondo. Smith stesso esita a dare un'etichetta alla sua musica e afferma che lui "non fa un album per il mercato Cristiano o per il mercato della musica pop, ma registra e basta". Smith ha spesso raggiunto i vertici delle classifiche sia di radio cristiane che della Billboard e viene frequentemente nominato come uno dei migliori tastieristi nel rock and roll in Keyboard Magazine. Smith ha venduto più di 13 milioni di album e ha ottenuto 29 brani al primo posto delle classifiche. Fino al 2005 ha conquistato 14 dischi d'oro e 5 di platino, 40 Dove Awards, un American Music Award e 3 Grammy Award. È anche stato nominato come una delle persone più belle apparse sulla rivista People.