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Lascia andare il mio popolo! La lotta del popolo ebraico per ritornare in Israele

Lascia andare il mio popolo! La lotta del popolo ebraico per ritornare in Israele

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Descrizione

Come cristiano munito di fede profonda, Tom Hess collega la profezia biblica con gli eventi del nostro tempo e dell’immediato futuro. Nel ritorno degli ebrei in Israele, egli vede la svolta decisiva nella storia promessa dai profeti. Il suo libro LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO! è un appassionato appello rivolto al popolo ebraico americani a lasciare “le pentole piene di carne” d’America, tornare in Israele e riprendere il ruolo affidatogli da Dio come “luce delle nazioni”. La sua urgenza è ispirata dalla considerazione di un imminente disastro che si abbatterà sull’America, quale giudizio di Dio su una nazione peccaminosa. Non si può non essere toccati dall’amore appassionato e dall’interesse di Tom Hess per il popolo ebraico.

Proprietà

ISBN: 9788887511215
Produttore:
Publielim
Codice prodotto: 9788887511215
Dimensioni:
135 x 210 x 10 mm
Peso: 0,210kg
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 135
Lingua: Italiano

Capitolo gratuito

Capitolo 1
LA LOTTA DEGLI EBREI AMERICANI

In Isaia 49:15,16, Dio dice che non dimenticherà il popolo ebraico, ma che al contrario lo ha scolpito sulla palma delle Sue mani e che le sue mura Gli stanno continuamente davanti!
Tu dirai al faraone: “Così dice il Signore: Israele è mio figlio, il mio primogenito, e io ti dico: Lascia andare mio figlio, perché mi serva; se tu rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io ucciderò tuo figlio, il tuo primogenito” (Esodo 4:22-23).
Perciò, di’ ai figli d’Israele: “Io sono il Signore; vi sottrarrò ai duri lavori di cui vi gravano gli Egiziani, vi libererò dalla loro schiavitù e vi salverò con braccio steso e con grandi atti di giudizio” (Esodo 6:6).
LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO è stato scritto per comunicare il profondo, continuo e immutabile amore che Dio nutre per il popolo ebraico. Egli dice che non li dimenticherà ma che li ha scolpiti sulla palma delle Sue mani e che le loro mura Gli stanno continuamente davanti. è a motivo del Suo amore, che Egli li avverte continuamente del pericolo e prepara coloro che sono disposti a seguirLo nei Suoi propositi eterni nel corso della storia.
Oggi in America, mentre i propositi di Dio nella storia convergono verso Gerusalemme, Egli sta manifestando di nuovo il Suo amore per il popolo ebraico. Egli desidera liberarlo dalle catene con cui la cultura Americana lo ha imprigionato. Dio, nella Sua gentilezza e nella Sua fedeltà, sta avvertendo il popolo ebraico a scappare dal giudizio e dalle piaghe che si abbatteranno sull’America e sul mondo.
LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO è diretto agli Ebrei americani, ma il messaggio e gli avvertimenti possono applicarsi a tutto il mondo. Il decadimento della società americana si è diffuso in tutto il mondo grazie ai mass media. Comunque, a causa dello spessore della comunità ebraica americana in relazione alle comunità ebraiche di tutto il mondo, questo libro è diretto particolarmente a loro. Dovremmo tenere bene in mente che tutti i peccati verranno giudicati e che nessuna cultura o società ne sarà esente.
Proprio come avvenne in Egitto, oggi il popolo ebraico è schiavo di falsi dèi in America. Molti Ebrei americani e molti Cristiani non si rendono conto di essere schiavi del sistema materialistico e di conseguenza non avvertono il desiderio di essere liberati. Ma piaghe e giudizi si stanno già abbattendo sugli dèi della nostra società contemporanea. La mia preghiera è che il popolo ebraico americano si renda conto dei legami di questi dèi e se ne liberi. Essi dovranno fare aliyah (ritorno) in Israele prima che sull’America si abbattano piaghe e giudizi più severi. Il popolo ebraico in America deve essere liberato da questa schiavitù al materialismo in tutte le sue forme, affinché possa ritornare in Israele. Proprio perché il popolo ebraico in America ha prosperato ed è stato benedetto, questa lotta è più forte di quella avvenuta per poter lasciare l’Europa 50 anni fa. I Cristiani in America devono digiunare e pregare, come accadde per la città di Ninive, affinché Dio sospenda i giudizi e mandi un risveglio spirituale in tutta la nazione, che permetta al popolo ebraico di ritornare in Israele.
LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO è stato scritto sia per gli Ebrei che per i Cristiani, particolarmente quelli in America e in Israele, per aiutarli a percepire in che modo Dio li abbia usati insieme nel passato e in che modo il divino proposito di Dio li abbia sovranamente uniti in questo periodo critico della storia. Ci sono ovvie difficoltà nel cercare di comunicare questo messaggio ad entrambe le comunità nello stesso momento, a motivo delle diverse terminologie e dei diversi concetti usati da ciascuna. Cercando di fare proprio ciò, questo libro offre alle due comunità un’opportunità unica di dialogo e di maggiore comprensione.
Nonostante questo sia un messaggio di amore e di avvertimento per il popolo ebraico, affinché scampi dagli imminenti giudizi sull’America e segua la chiamata di Dio a ritornare in Israele, mostra inoltre ai Cristiani sionisti in che modo abbiano aiutato il popolo ebraico nel passato e in che modo potrebbero aiutarlo in un futuro ritorno.
LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO è stato scritto inoltre in seguito ad una visione allarmante e ad una crescente preoccupazione per la lotta alla libertà di oltre sei milioni di Ebrei in America. Nonostante alcuni razionalisti non siano inclini a credere nelle visioni, molte di esse sono comunque contenute nella Bibbia. Il profeta Gioele diceva:
Dopo questo, avverrà che io spargerò il mio Spirito su ogni persona: i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni (Gioele 2:28).
Il 19 marzo 1987 Dio parlò al mio spirito dicendo che presto i suoi giudizi si sarebbero abbattuti sull’America. Poi il 24 marzo 1987, mentre meditavo e pregavo insieme ad un altro fratello, ebbi un’altra visione. Sembrava come se davanti ai miei piedi ci fosse l’eternità. Sulle nostre teste sibilavano le bombe. Nella visione, raggiunsi il telefono per chiamare qualcuno ed avvertirlo, ma era troppo tardi. Improvvisamente, mi ritrovai a pregare contro le potenze del Comunismo e dell’Islam. Poi l’eternità sembrò svanirmi davanti. Subito dopo sentii una voce che sussurrava al mio spirito: “Presto si abbatteranno sull’America dei giudizi severi, ma li sto trattenendo perché gli Ebrei non sono stati ancora avvertiti adeguatamente a ritornare in Israele”.
Il Signore mi diede il mandato di “suonare la tromba in Sion” e di “suonare l’allarme” in tutta l’America con amore, avvertendo il popolo ebreo a ritornare immediatamente in Israele. Venni inoltre istruito ad incoraggiare i Cristiani sionisti in America affinché pregassero, avvertissero ed aiutassero il popolo ebraico a ritornare nella loro terra promessa.
I mesi seguenti a questo messaggio, furono molto difficili per la mia vita. Il mio lavoro era stato quello di pregare per l’America (coordinando una veglia continua di preghiera davanti ai gradini della Corte Suprema e agli edifici della Capitale e guidando dei gruppi di preghiera in Israele e in altre nazioni) e di pubblicare un giornale dedito alla realizzazione di rapporti fra gli Ebrei e i Cristiani. Nutrivo un grande amore ed un profondo apprezzamento per il mio paese natio, l’America, per come aveva aiutato il popolo ebraico. Ero anche grato al popolo ebraico e ad Israele, avendo beneficiato grandemente della loro cultura, della loro religione e della loro amicizia. Non so perché Dio mi abbia dato questo messaggio, visto che non sono ebreo e non sono esperto di questo soggetto. Condividere questa parola è stata una lotta, ma io devo dirla a motivo del mio profondo amore per il popolo ebraico.
La mia preoccupazione ed il mio peso non devono essere considerati in alcun modo frutto di idee antisemitiche o di disprezzo per i fratelli ebrei. Rifiuto con tutto il cuore l’antico stereotipo degli Ebrei come persone materialistiche ed avare. Al contrario, sto cercando di dimostrare in che modo la nazione americana sia diventata materialistica ed avida. Sia gli Ebrei che i Cristiani sono stati contagiati dall’influenza di questa società. Potrei benissimo scrivere un libro specifico per avvertire i Cristiani in America a vivere una vita santa e ad essere luce del mondo.
Il mio peso comunque, anche adesso che vivo in Israele, è quello di essere una voce che grida nel deserto, affinché il popolo ebraico possa seguire l’invito della Bibbia e possa ritornare in Israele. Israele non è un ghetto nazionale come qualcuno mi accusa di dire, ma come dice Isaia 11:12, “alzerà un vessillo verso le nazioni”.
LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO è stato scritto per aiutare a dare una visione progressiva ed una speranza al popolo ebraico. Molti Ebrei non sono ritornati in Israele per mancanza di conoscenza e di visione verso la Torah e verso i propositi storici ed infiniti di Dio, che li richiama nel loro paese.
Se il popolo non ha rivelazione è senza freno (Proverbi 29:18).
Per ricevere la visione di Dio per il ritorno del popolo ebraico, vi incoraggio a leggere, pregare e meditare sui 700 versetti inclusi nell’Appendice A di questo libro. Se il popolo ebraico prendesse sul serio questi 700 versi che promettono e li richiamano nel paese di Israele, come alcuni prendono sul serio i passi che riguardano la prosperità materiale, Dio darebbe loro al più presto la visione di ritornare con la Sua benedizione nella loro terra promessa. Se ignorano questi comandamenti e queste promesse, rischiano di perdere ciò che hanno e di ritornare come profughi o di perire nella Diaspora.
LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO è stato scritto riconoscendo le multisfaccettate dimensioni di questa lotta. Riconosciamo le difficoltà insite nel rompere i legami della cupidigia, del materialismo e di altri dèi della nostra cultura americana. Dobbiamo abbracciare l’amorevole Dio di Abraamo, di Isacco e di Giacobbe e il Suo invito biblico a ritornare nella terra promessa. Dobbiamo riconoscere inoltre quanto sia difficile rompere i legami familiari, comunitari e culturali, dopo essersi stabiliti in un paese per decenni, o in qualche caso, addirittura per generazioni.
Anche se è una lotta per i giovani o gli anziani ebrei, lo è ancor di più per le famiglie di mezza età che sono nel fiore della vita ed hanno acquistato case, stabilito vocazioni e sistemato i figli a scuola. Quando i figli di Israele uscirono dall’Egitto e da Babilonia, e più di recente quando lasciarono l’Europa, si trovarono di fronte le stesse difficoltà.
Attraverso la preghiera e la determinazione di seguire la chiamata del Dio d’Israele verso il paese, possiamo rompere i legami di questi falsi dèi e possiamo sormontare gli ostacoli. Gli Ebrei potranno diventare attuali Giosuè e Caleb che ritornano e possiedono il paese adorando Dio. Trasferirsi in Israele sarà difficile a causa di inevitabili tensioni e dei cambiamenti culturali da superare, come l’aver a che fare con la burocrazia e l’apparato statale in una cultura che svolge i suoi compiti in maniera molto più lenta rispetto all’America. Cose come il sistema scolastico, bancario o medico potrebbero sembrare molto meno efficienti. Comunque, un movimento aliyah di massa dall’America in Israele potrebbe diventare un motivo di sfida per l’ingombrante burocrazia israeliana.
La possibilità di aver minori comfort, di guadagnare di meno per lo stesso lavoro, di pagare tasse considerevoli, e in alcuni casi di lasciarsi alle spalle la famiglia ed i parenti, costituisce un grosso sacrificio! Inoltre, le difficoltà dei conflitti fra Arabi ed Ebrei nel paese potrebbero attualmente impedire il ritorno del popolo ebraico.
Comunque, queste sono difficoltà e sacrifici minimi se paragonati a quelli di Caleb, Giosuè e dei primi pionieri. Essi trascorsero decenni nel deserto ed una volta arrivati, si trovarono pure a dover conquistare Canaan prima di possedere la terra promessa.
La rinascita e la restaurazione del paese in questo secolo ha già avuto pionieri quali David Ben Gurion, Golda Meir e molti altri. Di conseguenza, dovremmo riconoscere che il conflitto per gli Ebrei americani di ritornare in Israele dovrebbe essere meno difficile rispetto ad altri periodi storici. Seguire la chiamata di Dio e ritornare nel paese ad adorare è la più alta vocazione ed il più alto destino per il popolo ebraico. Non farti sfuggire il tuo destino!
LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO riecheggia le parole del comando profetico di lasciare andare il popolo ebraico affinché si rechi nella terra promessa ad adorare Dio! è il comando che Mosè proclamò al Faraone 3.000 anni fa. è la stessa dichiarazione che va fatta oggi al dio del materialismo e agli altri falsi dèi d’America che hanno attanagliato Ebrei e Cristiani. Mosè comandò al Faraone di “LASCIAR ANDARE IL POPOLO, affinché potesse adorare Dio!” Nonostante Wall Street non sia la strada con maggiore influenza sul popolo ebraico in America, esemplifica comunque il sistema che gli Ebrei devono poter spezzare per fare aliyah in Israele. Dovremmo parlare al dio del materialismo in America affinché lasci andare il popolo ebraico. A Wall Street dovremmo gridare: “LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO!”
Un avvocato ebreo di New York, Shabtai Alboher, che di recente ha fatto aliyah, è stato citato dal Jerusalem Post in un articolo intitolato “Schiavitù in America”: “Il popolo ebraico in Israele dovrebbe recarsi all’Ambasciata Americana a Tel Aviv, parlando a pro del rilascio degli Ebrei americani come fece Mosè al Faraone, dicendo: LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO!”
LASCIA ANDARE IL MIO POPOLO è una preghiera compassionevole per il rilascio ed il ritorno degli Ebrei. Abbiamo dato inizio ad una Casa Internazionale di Preghiera a Gerusalemme e ad un digiuno continuo per il rilascio degli Ebrei americani. Altri gruppi verranno a pregare a Gerusalemme per una settimana o due all’anno. Abbiamo stabilito questa Veglia continua di lode e preghiera a Gerusalemme, dove si prega continuamente per il ritorno degli Ebrei dall’America, dalla Russia e da altre nazioni.
Pregheremo inoltre per la pace di Gerusalemme, per la salvezza e la guarigione delle nazioni e per il ritorno del Messia. Questa veglia a Gerusalemme è basata su Isaia 62:6-7 che dice: “Sulle tue mura, Gerusalemme, io ho posto delle sentinelle; non taceranno mai, né giorno né notte. Voi che destate il ricordo del Signore, non abbiate riposo, non date riposo a lui, finché egli non abbia ristabilito Gerusalemme, finché non abbia fatto di lei la lode di tutta la terra”. Io continuerò a viaggiare in America, ammonendo gli Ebrei a ritornare e aiutandoli in tutti i modi possibili.
Se sei interessato e vorresti essere coinvolto in questa veglia di lode e preghiera a Gerusalemme o vorresti far parte di questa catena di digiuno per il ritorno del popolo ebraico, potrai chiedere informazioni all’indirizzo indicato alla fine di questo libro. La nostra speranza è che, mentre Dio opera attraverso il messaggio di questo libro e le continue preghiere e digiuni del Suo popolo, ci possa essere un massiccio movimento aliyah verso Israele, non solo dalla Russia, ma anche dall’America e da altri paesi.
Questo libro vuole dire: “Popolo ebraico, sei grandemente amato e non sei solo in questa lotta. Noi lotteremo insieme con te in preghiera, avvertendo ed aiutando in questo ritorno. Possa tu staccarti dalla cultura materialistica dell’America e vincere la lotta per fuggire in Israele prima che sia troppo tardi. Possa tu tornare ad adorare Dio ed a goderLo per sempre nella tua terra”.
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