Chi ha definito i libri del Nuovo Testamento? Costantino? Un concilio? La chiesa imperiale?
Esiste l’idea che la Bibbia cristiana sia il risultato di una decisione politica, di una selezione tardiva o della vittoria di un gruppo sugli altri.
Charles E. Hill affronta questa obiezione con rigore storico e chiarezza evangelica, mostrando che il canone del Nuovo Testamento non fu creato dalla chiesa, ma riconosciuto e ricevuto come testimonianza apostolica.
Attraverso l’esame delle fonti antiche, dei manoscritti, dell’uso delle Scritture nelle prime comunità cristiane e della loro qualità autoattestante, l’autore aiuta il lettore a distinguere tra miti culturali e dati storici.