Il cristianesimo viene spesso accusato di avere fatto più male che bene. Ma è davvero così?
Attraverso esempi storici, osservazioni culturali e riferimenti biblici, l’autrice mostra che il cristianesimo biblico ha lasciato nella storia un’impronta profonda: nella difesa della dignità umana, nella promozione della libertà, nell’istruzione, nell’assistenza ai più deboli e nella cura dei malati.
Molti valori oggi dati per scontati non sono nati dal nulla, ma affondano le loro radici nella visione biblica del mondo.
Con taglio apologetico ed evangelistico, questo libro, però, non si limita a difendere il valore storico del cristianesimo.
Ricorda che il cuore della fede cristiana non è una religione nominale, ma l’evangelo di Gesù Cristo, che salva il peccatore, rinnova la vita e trasforma il cuore. E dove uomini e donne vivono davvero da discepoli di Cristo, si vedono anche i frutti di una vita nuova.