Il Discorso della montagna: tutti ne hanno sentito parlare, pochi lo hanno davvero letto.
Beatitudini, mitezza, «porgere l’altra guancia», l’essere sale e luce: parole spesso travisate o ridotte a slogan moralistici. Beati i poveri, i miti, gli operatori di pace… Ma chi ci crede ancora?
Ernesto Borghi rilegge il Discorso della montagna senza retorica, con passione e chiarezza. Ne emerge un Vangelo sorprendentemente concreto: non un ideale irraggiungibile, ma un cammino per chiunque desideri una vita piena e relazioni autentiche.
Un volumetto tascabile, immediato e intenso, da portare con sé come bussola quotidiana.
«Questo saggio è stato redatto cercando di fornire alcune risposte a due domande fondamentali: che cosa hanno voluto dire Matteo 5-7 e Luca 6 e 11 nell’epoca in cui sono stati scritti e nei contesti letterari e storici in cui sono stati redatti? Che cosa dicono i contenuti di tali testi alla vita e cultura di oggi, così notevolmente diverse dal i secolo d.C.?
Se questo libro aiutasse a far comprendere a lettrici e lettori quanto importanti possano essere per la vita di tutti la giustizia e la libertà di cui parlano questi capitoli biblici, esso avrebbe raggiunto il suo scopo essenziale».
- Ernesto Borghi