Dov'è Dio quando il male sembra trionfare?
Perché il Signore permette tanta sofferenza?
Possiamo fidarci di lui quando sembra tacere?
Sono domande che attraversano la storia e toccano il cuore di ogni uomo. Davanti all'Olocausto, alle guerre, alle ingiustizie, al dolore degli innocenti e alle ferite personali più profonde, la fede cristiana è chiamata a rispondere senza superficialità e senza fredde formule religiose.
Attraverso il confronto con Elie Wiesel, Dostoevskij, Grossman, Solženicyn, Giobbe, Abacuc, i Salmi e soprattutto la croce di Cristo, l'autore mostra che Dio non è assente né indifferente. La Scrittura non nega il dolore, ma invita a portarlo davanti al Signore.