I saggi che compongono questo volume affrontano aspetti chiave della teologia luterana della Cena del Signore, in particolare la presenza reale di Cristo e la critica alla transustanziazione.
Sono presi in esame sia la prima fase della sua elaborazione (fino al 1521) sia quella successiva, caratterizzata dal confronto con i riformatori svizzeri, ma anche – meno noti – gli sviluppi del suo pensiero negli ultimi anni di vita.
Al contempo lo sguardo si amplia su altri temi come la partecipazione di Lutero alla disputa di Marburgo 1529, la dimensione ecclesiale e pastorale della prassi eucaristica della Riforma, nonché l’influsso di Lutero su Dietrich Bonhoeffer e la questione delle celebrazioni virtuali della Cena.
Impreziosisce il volume la prima edizione italiana integrale, con testo originale a fronte, delle lettere che Lutero inviò agli evangelici in Italia in risposta alla richiesta di un chiarimento circa la Cena del Signore.
«Tutti i cristiani sanno quale sia l’incredibile paradosso che da troppi secoli accompagna la celebrazione della Cena nella cristianità: quello che doveva essere, nell’intenzione di Gesù, il principale segno, strumento e luogo della manifestazione dell’unità cristiana, è diventato il suo contrario e la sua smentita, segno, strumento e luogo della divisione dei cristiani.
Quello che è stato chiamato, con un’espressione certo ruvida, ma molto eloquente, apartheid eucaristico, continua ancora nel XXI secolo, dopo oltre un secolo di intensa pratica ecumenica e innumerevoli dialoghi teologici – segno che il nodo eucaristico continua a essere una grande pietra d’inciampo non rimossa nel cammino, lungo e accidentato, verso l’unità cristiana.
Ben venga, dunque, questo volume, alla luce del quale ci si può e deve nuovamente chiedere se non sarebbe possibile per tutte le Chiese che continuano a celebrare la cena su tavole separate, praticare tra loro per lo meno l’“ospitalità eucaristica”, già proposta da tempo, da più parti».
- Paolo Ricca