Lo stesso Saulo di Tarso era fra coloro che erano consenzienti al martirio di Stefano.
Da lì a non molto tempo sarebbe stato folgorato da una visione sulla via di Damasco, dove si recava proprio per coordinare la persecuzione contro i cristiani. In quel frangente ebbe inizio la metamorfosi di un uomo temibile e temuto che, da implacabile persecutore di cristiani, sarebbe divenuto il più grande predicatore del Vangelo di tutti i tempi: l'apostolo Paolo.
Per non proporre soltanto un'altra biografia, Antonino Taverna cerca di ponderare su cosa accadde nei tre giorni a Damasco che seguirono quell'incontro straordinario che Paolo ebbe con Gesù.
Nella seconda parte del libro, Giuseppe Guarino presenta una cronologia delle epistole paoline, un'edizione dell'apocrifa "epistola ai Laodicesi" e una confutazione delle teorie di Corrado Augias e Mauro Biglino.