La vanità dei pensieri
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La vanità dei pensieri

 
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In questo libro Thomas Goodwin ci aiuta a considerare la tendenza naturale dell’uomo a fare posto nella mente a pensieri frivoli e peccaminosi.
Goodwin mostra la gravità di questa condizione ed esorta i credenti a cacciare fuori questi ospiti indesiderati e a vigilare, con umiltà e attenzione, per allontanarli ogniqualvolta si presentano.

In un’epoca di informazioni e di cultura dell’intrattenimento, l’autore ci invita a ricondurre ogni pensiero sotto la signoria di Gesù Cristo.

“Thomas Goodwin sostiene che si debba riflettere sui propri pensieri. In un mondo che, non solo permette, ma promuove e alimenta attivamente pensieri vani, questo breve e piacevole trattato sui nostri processi mentali e morali è un gioiello.
Ci aiuta non solo a identificare le immaginazioni e i pensieri sciocchi e frivoli, ma ci mostra anche come tenerli lontani dalla nostra mente, riempiendola di cose migliori.
Goodwin ci ricorda, con semplicità e praticità, che il cristianesimo è una religione genuinamente riflessiva e veramente santa”.
- Jeremy Walker, pastore della chiesa battista di Maidenbower, Inghilterra

ISBN: 9788832990942
Editore: Alfa e Omega
Titolo originale: The Vanity of Thoughts
Codice prodotto: 9788832990942
Dimensioni: 140 x 210 x 5 mm
Peso: 0,130kg
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 77
Data di pubblicazione: 01.08.2025
Lingua: Italiano

Contenuto libro

INDICE

Prefazione
Introduzione

1. La natura dei pensieri
2. Cos’è la vanità
3. Riluttanza verso i pensieri buoni
4. Pensieri malvagi
5. Immaginazioni peccaminose
6. Applicazioni pratiche
7. Rimedi contro i pensieri vani

Appendice. Come i pensieri rivelano il nostro cuore
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Thomas Goodwin
Thomas Goodwin

Thomas Goodwin (1600-1680) nacque a Rollesby, nel Norfolk. Fin da ragazzo manifestò sensibilità di coscienza e, dall’età di sei anni, sperimentò percezioni così vivide dello Spirito Santo che si ritrovò a gemere per il proprio peccato ma, nonostante questa precoce sensibilità spirituale, la sua conversione e la sua consolidata sicurezza in Cristo non giunsero che molto più avanti.

Goodwin studiò al Christ’s College di Cambridge. A vent’anni, dopo che ebbe partecipato a un funerale in cui ascoltò predicare sul ravvedimento, profondamente convinto dei propri peccati, si diede a emendare la propria vita e si allineò alla tradizione teologica dei puritani. Tuttavia, avrebbe trascorso ancora sette anni alla ricerca della certezza personale della propria buona reputazione in Cristo.

Nel 1628, Goodwin fu nominato predicatore della Trinity Church di Cambridge. Quattro anni dopo ne divenne vicario. Tuttavia, influenzato da John Cotton, iniziò a far propri i principi del nonconformismo, abbandonò la Chiesa d’Inghilterra e passò agli indipendenti.

Nel 1638, sposò Elizabeth Prescott e poco dopo i due cercarono rifugio nei Paesi Bassi a causa delle crescenti restrizioni imposte ai predicatori, con minacce di multe e di incarcerazioni. Negli anni Quaranta del Seicento, Goodwin tornò in Inghilterra e divenne infine membro dell’Assemblea di Westminster. È documentato che Goodwin abbia tenuto più interventi di qualsiasi altro teologo. 

Elizabeth morì nel 1640, lasciando il marito e una figlia. Nel 1649, Goodwin sposò Mary Hammond da cui ebbe quattro figli, due dei quali morirono in tenera età.

Nel 1650, Goodwin divenne preside del Magdalen College di Oxford e fu cappellano e consigliere di Oliver Cromwell durante il periodo dell’interregno. Contribuì inoltre a fondare una chiesa indipendente, presso la quale predicava insieme a un altro puritano, autore di The Existence and Attributes of God.

Nel 1658, Goodwin svolse un ruolo determinante nella redazione della Dichiarazione di fede e ordine di Savoy, una confessione di fede modellata sulla Confessione di fede di Westminster e adottata da 120 chiese congregazionaliste. Con la restaurazione della monarchia, lasciò Oxford, continuando tuttavia a predicare.

Negli ultimi anni della sua vita, Goodwin trascorse gran parte del suo tempo nel ritiro religioso, nella preghiera, nella lettura e nella meditazione, finché lo colse una malattia che lo condusse alla morte.


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