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Vivere con successo

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Descrizione

Il dottor Yonggi Cho è uno dei principali pentecostali della nostra generazione e tra i più grandi predicatori del mondo. La sua chiesa, La Chiesa Centrale del Pieno Vangelo (Assemblee di Dio) a Seul, è conosciuta come la più grande chiesa del mondo. Nel 1978 contava sessantamila membri e alla fine del 1982, in soli quattro anni, ha superato i duecentomila membri. Per soddisfare le esigenze di una tale fenomenale congregazione ogni domenica sono necessari ben cinque servizi di culto. Il dottor Yonggi Cho è fondatore e presidente della "Church Growth International" e viaggia in tutto il mondo per l'insegnamento spirituale sui principi della crescita della chiesa. La sua chiesa sostiene un centinaio di missionari in varie parti del mondo. Il dottor Yonggi Cho è uno strumento valido nelle mani di Dio per portare guarigione, liberazione e salvezza ovunque egli predica, sia nella sua chiesa sia in tutto il mondo. VIVERE CON SUCCESSO è un bestseller che è stato di benedizione a milioni di persone e lo sarà sicuramente anche per te!

Proprietà

ISBN: 9788880772583
Produttore:
Editrice Uomini Nuovi
Codice prodotto: 9788880772583
Dimensioni:
150 x 210 x 14 mm
Peso: 26,000kg
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 192
Lingua: Italiano

Capitolo gratuito

Capitolo 1

DATE UN NOME AL NUOVO ANNO
(1° Gennaio)

“Dio il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli avrebbe dato. L’uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò un aiuto che fosse adatto a lui” (Genesi 2:19-20).


Ogni anno ci porta 365 giorni di illimitate possibilità e potenzialità. Possiamo sciupare questi giorni dati da Dio con dolore, sconfitte, disperazione e fallimenti, o riempirli con attività creative, diletti, vittorie e benedizioni. Con la stessa stoffa si può fare un bel vestito o un indumento mal combinato, secondo la nostra abilità; con gli stessi ingredienti possiamo cucinare un piatto delizioso o un cibo misero, inappetibile, in base alla nostra abilità nel cucinare. Così, ogni anno ci è dato da Dio e la responsabilità di adoperarlo e di renderlo vittorioso e ricco di successo poggia sulle nostre spalle.
Voglio mostrarvi tre maniere essenziali di vivere attraverso tutto questo anno con successo e vittorie. Innanzitutto parliamo della vostra vita di pensiero. La più grande benedizione che il nostro Signore ci ha concesso è la nostra capacità di pensare. Ogni cosa fatta dall’uomo intorno a noi è il prodotto del nostro pensiero; perciò il pensare è l’estrema fonte della creazione di tutte le cose.
L’universo creato è un risultato del pensiero di Dio. è anche vero che il nostro intelletto è il punto d’incontro di mondi spirituali. Incontriamo Dio nella sua Parola. I pensieri di Dio sono rivestiti di parole e scendono nei nostri pensieri e ivi si accomunano nel nostro intelletto.
Nessuno ha mai veduto Dio, tuttavia conosciamo il cuore di Dio perché leggiamo la sua Parola. Quando i pensieri di Dio vengono nel nostro cuore mediante la potenza dello Spirito Santo e si radicano nei nostri pensieri, la manifestazione dei pensieri di Dio incomincia a prender posto nella nostra vita.
Anche il diavolo può occupare i pensieri umani. Il diavolo getta sullo schermo dei nostri pensieri ogni sorta di tentazioni e di pensieri distruttivi, negativi. Se uno prende in considerazione i pensieri di satana, allora satana entra in quell’intelletto e lo controlla per operare cose diaboliche. Per questa ragione dobbiamo mantenere piamente l’igiene del nostro pensiero. Quando invitiamo i pensieri di Dio nel nostro intelletto attraverso la Parola vedremo la manifestazione di Dio e dei suoi miracoli nella nostra vita.
Mantenete i vostri pensieri costantemente sulla Parola di Dio e di Gesù, così che il diavolo non abbia la possibilità d’infiltrarsi nella vostra vita. Ogni giorno i pensieri di Dio e quelli di satana bussano alla porta del vostro intelletto. Fate bene attenzione a chi aprite la porta. Voi operate con Dio quando avete i suoi pensieri, ma se avete i pensieri del diavolo allora naturalmente siete un servo del diavolo. Infine, la battaglia spirituale è una battaglia dei pensieri nel vostro intelletto.
In secondo luogo voglio parlare della vostra visione. Quando concentrate la vostra vista costantemente su qualche cosa, ne viene fuori un sorprendente potere di creazione sia per il bene sia per il male. Guardate alla vita di Eva. Genesi 3:6 dice:

“La donna osservò che l’albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l’albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò”.

Osservate le parole “vide il frutto dell’albero”. Il diavolo la tentò attraverso il suo osservare l’albero e più tardi lo rese tanto desiderabile per lei che ne fu attratta e cedette alla tentazione di satana. Sono del tutto sicuro che questa tragedia non accadde soltanto con uno sguardo. Ma essa continuò a guardare quell’albero per tanto tempo che cadde nella trappola di satana.
Ora guardate Abramo che riceve la terra di Canaan. La Bibbia dice in Genesi 13:14-15:

“Il Signore disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: Alza ora gli occhi e guarda, dal luogo dove sei, a settentrione, a meridione, a oriente, a occidente. Tutto il paese che vedi lo darò a te e alla tua discendenza, per sempre”.

Osservate la promessa di Dio: “Tutto il paese che vedi lo darò a te e alla tua progenie”. Così, vedere o contemplare è il requisito indispensabile per possedere. Se non contemplate nulla, non possederete nulla. Dio disse così specificamente ad Abramo di guardare non soltanto in una direzione, ma a nord, a sud, a est e a ovest. Dato che siamo i figli di Abramo, dovremmo fare molta attenzione a quello che contempliamo, perché certamente ciò che contempliamo si avvererà nella nostra vita.
Guardate ancora la tragica morte della moglie di Lot a Sodoma e Gomorra. Genesi 19:26 ce ne parla: “Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro e diventò una statua di sale”. Quando l’angelo del Signore li aveva accompagnati fuori, aveva dato loro questo ordine: “Salvati la vita! Non guardare indietro...” Ma la moglie di Lot aveva disubbidito e, invece di correre per salvarsi la vita, continuò a guardare indietro e morì tragicamente.
Grandi benedizioni dunque giungono innanzitutto con il vedere. Ancora una volta guardiamo Abramo. Quando leggiamo Genesi 15:5 vediamo che Abramo fu chiamato fuori da Dio.

“Poi lo condusse fuori e gli disse: Guarda il cielo e conta le stelle se le puoi contare. E soggiunse: Tale sarà la tua discendenza”.

Dio disse ad Abramo di guardare il cielo e contare le stelle, ma quelle stelle diventarono innumerevoli e Dio disse: “Abramo, la tua progenie, i tuoi discendenti saranno numerosi come queste stelle”. I suoi occhi erano pieni di lacrime e sembrava come se stesse osservando i volti dei suoi figli e si sentì come se stesse udendoli chiamare il suo nome, “Padre Abramo”, da ogni stella. Ogni volta che Abramo guardava le stelle si ricordava la promessa fattagli da Dio. Continuò a vedere i volti dei figli ogni giorno. Dio fece sì che Abramo vedesse la sua progenie chiaramente attraverso la lezione delle stelle innumerevoli e, infine, quella promessa si avverò nelle stesse proporzioni nelle quali vedeva le stelle.
Ora guardiamo un episodio nella vita di Giacobbe.
In Genesi 30:37-39 leggiamo:

“Giacobbe prese dei rami verdi di pioppo, di mandorlo e di platano e vi fece delle scortecciature bianche, mettendo allo scoperto il bianco dei rami. Poi collocò i rami, che aveva scortecciati, nei rigagnoli, negli abbeveratoi dove le pecore venivano a bere, proprio davanti alle pecore, ed esse entravano in calore quando venivano a bere. Le pecore dunque entravano in calore presso quei rami e figliavano agnelli striati, macchiati e vaiolati”.

Per lungo tempo, quando leggevo questa Scrittura, mi sentivo turbato nel cuore perché pensavo che fosse del tutto superstiziosa. Ma quando lo Spirito Santo mi illuminò, fu una delle più grandi lezioni che io abbia imparato nella mia vita. Giacobbe lavorò per venti lunghi anni per suo zio, ma suo zio lo imbrogliò più di venti volte con il suoi salari. Così questa volta finalmente Giacobbe fece un accordo finale con suo zio per badare alle sue pecore a condizione che avrebbe preso per sé come sua paga tutta la prole striata, macchiata e vaiolosa. suo zio fu lieto di questo accordo perché pensava che Giacobbe stesse imbrogliando sé stesso, perché c’era una probabilità molto piccola che gli animali di colore puro dessero origine a una prole molto macchiata e vaiolata. Dio aveva dato la saggezza a Giacobbe e attraverso ciò il suo futuro fu trasformato.
Ogni giorno Giacobbe osservava gli alberi scorticati, macchiati e vaiolati. La sua sensazione di insuccesso cominciò ad allontanarsi e alla fine Giacobbe poté soltanto vedere le greggi striate, macchiate e vaiolate. Dio aveva fatto un miracolo. Giacobbe cambiò la propria immagine e il proprio futuro con il vedere gli alberi macchiati e vaiolati e Dio fu in grado di operare nella sua vita. Dio cambiò tutto il futuro di Giacobbe attraverso visioni e sogni. Atti 2:17 ci dice che quando lo Spirito Santo viene su di noi ci darà visioni e sogni.
“Avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni”.

Senza visioni e senza sogni non possiamo mai diventare creativi. Nel mondo pentecostale di oggi, lo Spirito Santo di Dio viene e ispira grandi visioni e grandi sogni, facendo sì che noi ci proiettiamo nel suo nome; e stiamo vedendo compiersi grandi cose.
Che cosa vedremo nel prossimo anno? Per vedere dovete stabilire una meta definita. Senza una meta, come potete vedere? Incominciate a distinguere chiaramente il compimento della meta nella vostra visione, in tecnicolor e molto vivacemente. Mantenete nel vostro cuore da un giorno all’altro questa meta che avete avuto nella vostra visione. Proseguite e con tutta la vostra potenza cercate di raggiungere quella meta nella vostra vita. Attendetevi che avvenga un miracolo e Dio opererà attraverso di voi.
In terzo luogo voglio discutere un argomento molto importante; quello di dare un nome. Attraverso il nome voi definite la natura della vostra vocazione. Quando leggiamo Genesi 2:19 ci è detto di come Dio chiamò Adamo e di come Adamo dette il nome a tutti gli animali.
La Bibbia dice:

“Dio il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli avrebbe dato”.

Dio creò gli animali e li portò ad Adamo che dette loro i nomi. La Scrittura è fortemente profonda in ciò. L’attività di Adamo che dava il nome agli animali non significava soltanto dare loro i nomi effettivi, ma anche dar loro le nature che ne sarebbero seguite.
Nella Bibbia troviamo che quando Dio cambiava qualcuno, cambiava sempre prima il suo nome.
Prima che Dio desse ad Abramo il figlio Isacco, cambiò il suo nome da Abramo in Abraamo, che significa “il padre di molte nazioni”. Il nome di sua moglie era Sarai, ma Dio cambiò il nome di Sarai in Sara, “la principessa”. Abraamo aveva circa cento anni e Sara circa novanta, ma si chiamarono l’un l’altro con i loro nuovi nomi. Quindi i nuovi nomi cambiarono la loro vita e infine ebbero un bel figlio che fu chiamato Isacco, che significa “il sorriso”.
Guardate la vita di Giacobbe. Giacobbe significa “soppiantatore”, ma quando ricevette la benedizione dall’angelo del Signore al ruscello Iabbok, l’angelo del Signore cambiò il suo nome da Giacobbe in Israele, che significa “il principe”. E come fu cambiato il suo nome, così fu cambiata la sua vita.
Quando leggete la vita di Simon Pietro, quando Gesù Cristo lo incontrò per la prima volta il suo nome era Simone, “la canna”. La sua natura era esattamente come una canna ondeggiante al vento e mutevole ad ogni capriccio. Ma dopo che ebbe guardato negli occhi di Simone, Gesù improvvisamente gli cambiò il nome. Gli disse: “Tu sarai chiamato Pietro”. Pietro significa: “piccola roccia”. Nessuno credette alle parole di Gesù e forse tutti risero al cambiamento del nome di Simone, perché egli era proprio come una canna. Ma Gesù cambiò il suo nome e dopo circa tre anni vediamo Simone cambiato in Pietro, “la pietra”. Egli diventò la pietra della Chiesa; la colonna del nuovo lavoro cristiano.
Pensate al potere che Dio dette ad Adamo nel fargli impartire i nomi a tutti gli animali di Dio. Qualunque nome egli chiamasse, diventava il nome particolare e la natura stessa di quell’animale.
Ora siete nella posizione di Adamo quando Dio porta trecentosessantacinque giorni dell’anno come animali al vostro servizio e per esservi amici. Dovete dar loro nomi e volti, perché questi trecentosessantacinque giorni vengono portati dinanzi a voi essendone privi. Dovete definire il contenuto e la natura di ogni giorno, dando a quel giorno un nome adatto. Potete dar loro nomi cattivi e negativi e come risultato sarete attaccati malvagiamente da satana. Molte persone si sorprendono dell’infelicità e della sfortuna di cui hanno avuto esperienza nella loro vita, ma non si rendono conto di aver dato nomi negativi ai loro giorni. Se avessero dato buoni nomi, i giorni sarebbero venuti e li avrebbero serviti con bontà. Sì, potete dar loro nomi buoni e positivi e averli al vostro servizio con bontà e successo. Che vi piaccia o no, darete il nome ai giorni sia consapevolmente sia inconsciamente. La vostra vita sarà influenzata dal nome che date a ogni giorno particolare.
Nella mia propria esperienza, ogni mattina, quando mi si avvicina il nuovo giorno senza natura e senza volto, la prima cosa che faccio è dare un nome a quel giorno e dichiararne la natura, dando così un volto (scopo e meta) a quel giorno. Generalmente dico: “Padre, ti ringrazio per avermi portato questo nuovo giorno. Nuovo giorno, il tuo nome è efficienza. Oggi, da prima mattina fino a tarda sera, mi servirai con grande efficienza e successo”. Quindi, certamente, questa creatura, il giorno, mi servirà con grande e fortissima efficienza. Talvolta mi diletto a dare un nome al giorno con una promessa della Parola di Dio. Dico: “Padre, tu hai promesso in 3 Giovanni, secondo versetto: ‘Diletto, io faccio voti che tu prosperi in ogni cosa e stii sano, come prospera l’anima tua’, così io do questi nomi a questo giorno. Giorno, io ti do un nome. Il tuo nome è prosperità, salute e successo”. In questo modo io chiamo il nome e do il volto (la meta e i propositi) al giorno, e quel giorno viene con quelle benedizioni per servirmi attraverso l’intera giornata.
In conclusione, Dio ci ha dato questi grandi doni, i trecentosessantacinque giorni di quest’anno. Per fare di quest’anno un vero successo e una benedizione pensiamo giustamente, guardiamo attraverso occhi spirituali e diamo nomi saggiamente, così che ci sia possibile vivere una vita per la gloria di Dio e per la testimonianza ai non credenti. Ogni giorno dell’anno è vostra responsabilità, e se viene l’ultimo giorno di quest’anno e trovate che in qualche cosa avete mancato, non potete biasimare altri. Ho citato tre maniere per cambiare la vostra vita. Confidate che Dio vi aiuterà a riflettere ogni giorno della vostra vita il suo amore, cambiandovi per la sua gloria.
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