«Chi crede di credere in Dio, senza però passione nel suo cuore, senza angoscia nella sua mente, senza incertezze, senza dubbi e perfino, a volte, senza disperare, crede solo nell’idea di Dio, non in Dio stesso».
- Miguel de Unamuno
A volte troviamo insoddisfacenti i libri occidentali di apologetica perché traspirano un tenore razionalista e trionfalista: tutto è semplice e chiaro, non ci sono questioni in sospeso, nulla, nella posizione dell’altro, può essere una seria sfida alla fede.
Questo è un libro che, al contrario, pone la coscienza cristiana al cospetto della discordanza tra fede ed esperienza che crea un'enorme tensione emotiva.
Là dove trova spazio il lamento, un processo spirituale che porta a nuove scoperte sulla relazione che si ha con Dio, sulla presenza del male nel mondo e sulla visione cristiana del futuro.
Per l’autore, infatti, lamento e gioia, fede e dubbio, chiarezza e ambiguità, sono binomi inscindibili della vita cristiana.
Ci permettono di vedere le “lacrime” di Dio per questo mondo. Mistero e paradosso sono dunque al cuore del vangelo e dovrebbero essere al centro della sua proclamazione. «Il riso di Sara» è il compagno costante della fede!