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Che cosa ci attende dopo la vita

Che cosa ci attende dopo la vita

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Descrizione

La Bibbia ci aiuta a capire il significato più profondo della vita e dove andiamo quando lasciamo questa terra. In alcuni brani biblici particolarmente significativi cogliamo una chiara descrizione della vita ultraterrena.

Proprietà

ISBN: 9788834415146
Produttore:
Armenia
Codice prodotto: 9788834415146
Dimensioni:
130 x 194 x 9 mm
Peso: 0,130kg
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 117
Lingua: Italiano

Capitolo gratuito

Capitolo 1

La morte... Orrenda? Meravigliosa? O il nulla?

La morte è in agguato dietro alla nostra porta. Forse giungerà tra cinquant’anni. Forse l’anno prossimo. Forse tra un’ora soltanto.
La morte è certa.
Avrete certamente riflettuto sulla morte. Quasi tutti lo fanno: alcuni con timore, altri con curiosità, la maggior parte con incertezza. Gli psichiatri riferiscono che circa il 75 per cento dei loro pazienti sono ossessionati o terribilmente turbati dall’idea della morte. Il fatto incredibile è che:
Pochissimi di fatto indagano mai sulla morte. Pochi tentano di comprenderla. Pochi addirittura ne parlano.
Immaginate di sapere con certezza che un tornado distruttivo colpirà il vostro quartiere nei prossimi anni. Non cerchereste di apprendere il più possibile sui tornado e su cosa fare al riguardo? Oppure immaginate di sapere con sicurezza che rimarrete ben presto senza lavoro. Se questi fatti fossero certi, vorreste indubbiamente saperne di più per essere pronti ad affrontarli. La morte è certa, imprevedibile, implacabile ed eterna. Fate in modo di imparare su di essa quanto più potete.
Prepararsi alla morte avrà conseguenze per l’eternità.
Indipendentemente dalle convinzioni religiose personali, vi sono buone probabilità che la morte non sia la fine dell’esistenza. In verità, esistono innumerevoli testimonianze del fatto che la vita dopo la morte sia reale, come si vedrà nelle pagine seguenti. In pratica, tutte le fedi religiose offrono il loro punto di vista sulla morte e molte indicano come «vivere meglio nell’aldilà».

Di conseguenza, nella vita la cosa più importante è determinare:

1. Esiste la vita oltre la morte? (La risposta influenzerà per sempre la vostra esistenza.)

2. Se la risposta è affermativa, quale teoria o idea è quella giusta?

3. Cosa bisognerebbe fare per avere un’esistenza migliore nell’aldilà?

Queste tre domande troveranno risposta in questo libro, che descrive anche come rendere la morte un’esperienza meravigliosa.


Scegliere la giusta chiave
per la vita nell’aldilà

Quale vita ci aspetta dopo la morte? Di fatto tutte le religioni dichiarano di parlare con autorità riguardo all’aldilà. I loro libri sacri vengono generalmente venerati come fonti qualificate di verità.
Come capire quale dottrina
è quella giusta, se ve ne è una?
La vita dopo la morte è un evento soprannaturale. Esiste al di là del tempo e dello spazio in una dimensione che chiamiamo il mondo spirituale. Anche Dio esiste nel mondo spirituale. Quindi se Dio avesse fornito delle indicazioni riguardo alla vita dopo la morte attraverso un testo sacro, dovremmo aspettarci di trovare delle prove che tale scritto proviene anch’esso da una dimensione al di là del tempo e dello spazio.
Come determinare se qualcosa ha un’origine al di là del tempo e dello spazio?
«Miracolo» è il termine usato per descrivere qualcosa che è oltre la nostra comprensione, qualcosa che apparentemente ha un’origine al di là del tempo e dello spazio. Generalmente pensiamo al miracolo come a un evento: può trattarsi di una guarigione miracolosa o di qualche altro avvenimento che sembra sfidare le leggi naturali. Di conseguenza, come scoprire i miracoli tra le parole scritte di un testo che si ritiene ispirato?

Alcune religioni asseriscono che la bellezza letteraria di un testo sacro indica l’ispirazione divina (questo, ad esempio, è ciò che sostengono i musulmani riguardo al Corano). Tuttavia, scrittori eccezionali mostrano spesso le medesime abilità linguistiche. Altre affermano che alla base del loro libro sacro si colloca una rivelazione soprannaturale (come, ad esempio, il dono «miracoloso» delle tavole d’oro del Libro di Mormon). Eppure non esiste una ragionevole verifica dei suddetti eventi.

La Bibbia esibisce diversi indizi di un’ispirazione miracolosa e soprannaturale. Innanzitutto, la sua origine è straordinaria. Scritta da almeno quaranta autori provenienti da contesti assai differenti, nell’arco di 1500 anni, in luoghi diversi, la Bibbia mostra una coerenza continua riguardo a migliaia di argomenti controversi.

Secondariamente, tra le sue pagine la Bibbia contiene anche vari tipi di prove nascoste. Molte figure (o «tipi») e un’abbondante simbologia numerica, come pure similitudini e intuizioni scientifiche, collegano gli scritti biblici attraverso i secoli.
E terzo, la sopravvivenza stessa della Bibbia ha del miracoloso. Nessun altro testo ha subito tentativi così intensi di eliminazione. I primi cristiani (come molti cristiani al giorno d’oggi) furono uccisi semplicemente perché possedevano una Bibbia. In particolare nel 303 d.C. un editto dell’imperatore romano condannò a morte chiunque ne venisse trovato in possesso. Innumerevoli esemplari della Bibbia vennero bruciati. Eppure il libro è sopravvissuto fino ad oggi. Di fatto attualmente possediamo un numero di copie dell’antico testo biblico notevolmente maggiore rispetto a qualunque altro scritto dell’antichità. Ma esiste un’unica verifica certa per determinare l’ispirazione divina:
La sola prova sicura dell’ispirazione divina è: una perfetta predizione
del futuro.
E l’unico modo in cui un testo può dimostrare il miracolo di una profezia perfetta è quello di contenere predizioni su eventi storici che possono trovare conferma in seguito, in base alle cronache dei fatti avvenuti. Le profezie relative alla fine dei tempi non attestano in alcun modo l’ispirazione divina di un testo sacro, poiché non potranno mai essere verificate. Solo profezie specifiche su personaggi, luoghi o fatti storici confermano l’intervento di Dio.
Le profezie storiche della Bibbia
La Bibbia è unica in quanto predice con coerenza il futuro in modo assolutamente preciso. Si consideri che la Bibbia include più di seicento profezie storiche specifiche, e non una di esse è errata. La maggior parte degli altri libri sacri è totalmente priva di messaggi profetici. La conferma che qualcosa proviene «da Dio» è data dalla profezia (Deuteronomio 18, 17-22; Isaia 46, 10). La Bibbia fu composta nell’arco di un periodo di 1500 anni; se una profezia si fosse rivelata inesatta, coloro che appartenevano alle generazioni successive a tale profezia l’avrebbero sicuramente smascherata, non avendo motivo di nascondere eventuali errori. Tali generazioni videro invece accadere molti eventi che confermavano le predizioni bibliche.
L’esattezza delle profezie bibliche1

Vecchio Nuovo
Testamento Testamento Totale %

Provate
storicamente 467 201 668 68%

Non confermate 2* 1* 3* <1%

Paradiso
o Seconda Venuta
(ancora da compiersi) 105 237 342 32%

Totale 574 439 1013 100%

* Profezie il cui compimento non è documentato: Geremia 35, 1-19; 49, 1-6; Giovanni 1, 49-51.
Le profezie di altri libri sacri
I libri sacri delle religioni del mondo contengono profezie storiche di fatto non verificabili. Alcuni includono predizioni sulla fine dei tempi che non potranno essere dimostrate fino alla fine dei tempi, il che non permette in questo caso una valida verifica. Di seguito troverete un’analisi delle profezie di alcuni libri sacri:
Profezie errate dei sacri libri dei Mormoni
Il Libro di Mormon. La seguente profezia fu scritta nel 1823, molto tempo dopo la nascita di Gesù: Gesù «nascerà... a Gerusalemme» (Alma 7, 10). In realtà Cristo nacque a Betlemme. Alcuni mormoni sostengono che Betlemme fosse parte di Gerusalemme, poiché distava da essa solo 8 chilometri. Ma 8 chilometri all’epoca richiedevano un viaggio di più di un’ora, equivalente a una distanza di 100 chilometri al giorno d’oggi. Ancora oggi Betlemme è considerata una città separata da Gerusalemme. Questa profezia «postuma» è errata.

Dottrina e Alleanze (D&A). Questo libro nel 1832 profetizzò che in un luogo specifico del Missouri occidentale sarebbero stati costruiti, entro una generazione, un tempio e una nuova Gerusalemme (D&A 84, 1-5, 31). Venne ulteriormente sottolineato nel 1833 (D&A 97, 19) e ancora in seguito (D&A 101, 17-21) che la nuova Gerusalemme non sarebbe mai stata spostata dal Missouri. Eppure fu Salt Lake City (nello Utah) a diventare la nuova «Gerusalemme» e, nonostante il passaggio di molte generazioni, nessun tempio è mai stato edificato nel Missouri. Queste profezie sono dunque false.
Profezie errate dei Testimoni di Geova
Pubblicazioni varie. I Testimoni di Geova hanno pubblicato molte profezie che annunciavano la fine del mondo. Le predizioni includono i seguenti anni: 1874 (Studies in the Scriptures 7, 301); 1914 (ibidem, 2, 101); 1915 (ibidem, edizione del 1914); 1918 (ibidem, 7, 62); 1920 (ibidem, 7, 542); 1925 (Millions Now Living Will Never Die, Rutherford, 1920, pag. 97); 1942 (The New World, Rutherford, 1942, pag. 104); e 1975 (Kingdom Ministry, marzo 1968, pag. 4). Ovviamente tutti questi tentativi profetici hanno fallito.
Conclusione: La Bibbia è l’unico testo contenente profezie esatte al cento
per cento, e quindi è l’unica autorità affidabile riguardo alla vita nell’aldilà.
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