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La Bibbia e il futuro dell'umanità

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Descrizione

Un'interpretazione originale dei più complessi brani biblici ci rivela il nostro futuro destino.

Proprietà

ISBN: 9788834415139
Produttore:
Armenia
Codice prodotto: 9788834415139
Dimensioni:
130 x 194 x 9 mm
Peso: 0,130kg
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 119
Lingua: Italiano

Capitolo gratuito

CAPITOLO PRIMO

Perché dare importanza alle profezie?

Il futuro ci ossessiona
Rapporti sociali, carriera, salute, fortuna, morte: le domande sul futuro dominano i nostri pensieri. I tre modi principali di predire il futuro, eccettuata la semplice congettura, sono:

La previsione (ad opera degli esperti). Predizione di un effetto derivante da una causa specifica. Si basa sull’esperienza e sulla conoscenza diretta; nella Bibbia viene incoraggiata.

La divinazione (ad opera dei sensitivi). Predizione che si basa su un sapere soprannaturale non ispirato da Dio; è proibita dalla Bibbia.

La profezia (ad opera dei profeti). Predizione che si fonda su un sapere ricevuto da Dio; viene incoraggiata dalla Bibbia ed è in essa abbondantemente presente.

Gli esperti possono sbagliare. I sensitivi molto spesso commettono errori. I profeti, invece, non sbagliano mai.
Nella Bibbia il ruolo del profeta era preso così sul serio che una sola profezia inesatta comportava la sua messa a morte.

Nel testo biblico l’importanza data alle profezie è sottolineata da numerose esortazioni a:

1. Esaminare ogni cosa, compresi i libri sacri, i profeti e i miracoli (vedi pagg. 21-24).

2. Utilizzare le profezie, per determinare se qualcosa viene effettivamente da Dio (vedi pagg. 15-24).

La Bibbia è un libro che ben si presta a un’attenta analisi delle sue mille e più profezie relative a persone, luoghi ed eventi: profezie precise, fatte centinaia di anni prima del loro compimento.

Possiamo scegliere se accettare o respingere il messaggio biblico. I medici ci insegnano a vivere più a lungo e gli ingegneri a costruire ponti. Generalmente accogliamo di buon grado i consigli di questi specialisti. Eppure, ingegneri e dottori a volte sbagliano. La Bibbia ci rivela come raggiungere una pienezza di vita sulla terra e per l’eternità. Le profezie dimostrano che la Bibbia non commette mai errori. Saremmo degli sciocchi a respingere quanto essa ci propone.



Il successo secondo gli standard umani
Per un professionista del baseball, riuscire a colpire la palla 40 volte su 100.
Prevedere 75 volte su 100 quale squadra di football vincerà in una stagione.
Indovinare 60 volte su 100 quale faccia uscirà dopo il lancio di una moneta.
Prevedere correttamente 3 volte su 4 quale candidato vincerà le elezioni presidenziali.
Mettendo a confronto due titoli azionari molto simili, scegliere con esattezza 70 volte su 100 quello che avrà l’andamento migliore in un periodo di dodici mesi.
Il successo secondo gli standard divini
Risultati positivi al cento per cento: nessuna profezia errata, per quanto incredibile o prodigiosa possa apparire.
Dopo un solo errore un profeta era punito con la morte.
Le questioni fondamentali

Vi è mai accaduto di «sapere» una risposta che non avreste dovuto conoscere? O avete mai avuto un’esperienza che vi sembrava di avere già vissuto (déjà vu)? La maggior parte delle persone afferma di avere sperimentato fatti del genere. I processi mentali sollevano molti interrogativi. Da dove vengono i pensieri? Si generano in modo autonomo, oppure hanno origine al di fuori del tempo e dello spazio?

Profetizzare significa predire eventi futuri. Tuttavia, i profeti biblici avevano un ruolo assai più rilevante di questo. Erano anche gli interpreti dei messaggi divini che servivano a guidare e a consigliare i capi di Israele. Per poter distinguere i messaggi ispirati da Dio da altri messaggi di origine «soprannaturale», Dio ordinò agli ebrei di mettere a morte chiunque pronunciasse false profezie (Deuteronomio 18, 20-22).

Per comprendere appieno il valore della profezia è necessario affrontare tre questioni fondamentali:
1. La comunicazione soprannaturale è veritiera?
Si sa che alcune persone esibiscono conoscenze che sembrano sfidare ogni logica. Ciò può indicare l’esistenza di una «fonte del sapere» ultraterrena. Le università che studiano i casi di ESP hanno a volte trovato segnali evidenti che sembrerebbero suggerire per tali casi un’origine soprannaturale, benché al tempo stesso la fonte da cui le informazioni provengono risulti molto spesso erronea.3 Le profezie bibliche rappresentano un caso unico per la loro assoluta precisione. Una tale precisione è impossibile da un punto di vista statistico se si esclude l’intervento divino (vedi pagg. 15-48).
2. Come capire se i messaggi provengono da Dio?
Riconoscendo l’esistenza di falsi profeti e di altre potenziali fonti soprannaturali di conoscenza, Dio ha ordinato di «esaminare ogni cosa» con grande attenzione (1 Tessalonicesi 5, 20-21). In ambito profetico una previsione non accurata al cento per cento non può provenire da Dio (Deuteronomio 18, 22; Isaia 41, 22-23; vedi pagg. 15-24,
101-105).
3. Cosa fare di conseguenza?
L’analisi rivelerà che la Bibbia è l’unica fonte affidabile di profezie derivanti da Dio. E Dio ha vietato ogni altra forma di divinazione (Deuteronomio 18, 10-13). La cosa migliore è seguire le indicazioni fornite nella Bibbia (vedi pagg. 49-68, 101-110).
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