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Il vero Spirito

Il vero Spirito

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Descrizione

Anche tanti che hanno ricevuto lo Spirito Santo non capiscono la grandezza della benedizione che Dio ha dato a loro. Questo è un libro che vi aiuterà a “camminare nello Spirito”, permettendo a Dio di fare molto di più di qualsiasi cosa che potete immaginare nella vostra vita. I temi affrontati: La promessa di Dio; Lo Spirito Santo nel ministero di Gesù; L'insegnamento di Gesù sullo Spirito Santo; La potenza dello Spirito; I doni dello Spirito Santo; Il frutto dello Spirito Santo; Carisma e carattere

Proprietà

ISBN: 9788880771838
Produttore:
Editrice Uomini Nuovi
Codice prodotto: 9788880771838
Peso: 0,090kg
Rilegatura: Brossura
Lingua: Italiano

Capitolo gratuito

1.
LA PROMESSA DI DIO

Dio creò l’uomo a sua immagine perché avesse comunione con lui, perché potesse conoscerlo, amarlo, condividere la sua vita e godere della sua presenza. Il peccato dell’uomo deturpò quell’immagine e distrusse questa unità, ma gli scopi di Dio non vennero fermati; egli aveva pianificato la via per ristabilire il suo popolo in modo che potesse avere un rapporto con lui ancora più intimo di quello che aveva avuto quando era stato creato.

A causa del fallimento dell’uomo, del suo peccato, della sua disobbedienza e della sua ribellione contro di lui, il Signore dovette fargli capire che non sarebbe mai stato in grado di amarlo o di seguirlo fedelmente con i suoi sforzi e non avrebbe mai potuto, da solo, ristabilire l’unità con lui. Non avrebbe potuto fare nulla per compiacerlo o per meritare il suo perdono.

La ribellione dell’uomo contro l’autorità di Dio, chiamata “La caduta”, aveva macchiato la natura stessa dell’uomo. Invece dell’innocenza che Dio aveva desiderato per l’umanità, la decisione dell’uomo di peccare portò a una natura peccaminosa in ogni generazione successiva. Le persone ebbero cuori intenti a compiacere sé stessi e a fare quello che volevano. Nella Scrittura, questa natura peccaminosa viene chiamata “la carne” e genera il desiderio di operare indipendentemente da Dio, senza pensare alla sua volontà o ai suoi scopi per noi. Gesù disse che, nella carne dell’uomo, la sua vita naturale, non c’è niente di buono, la carne non conta nulla e non compiace Dio.
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...LA CARNE NON CONTA NULLA E NON COMPIACE DIO!
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In tutto l’Antico Testamento Dio dimostrò che, anche se aveva dato al suo popolo la sua legge e i suoi comandamenti, dicendo loro con chiarezza quello che si aspettava da loro, essi si rifiutavano di obbedire. Egli fece loro vedere i benefici che sarebbero derivati dal camminare con lui nell’obbedienza:

“Ora, se tu ubbidisci diligentemente alla voce del Signore tuo Dio, avendo cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti che oggi ti do, il Signore, il tuo Dio, ti metterà al di sopra di tutte le nazioni della terra; e tutte queste benedizioni verranno su di te e si compiranno per te, se darai ascolto alla voce del Signore tuo Dio” (Deuteronomio 28:1-2).
Il Signore promise di benedire il suo popolo nella città e nella campagna; le famiglie avrebbero prosperato, il bestiame e il raccolto sarebbero stati abbondanti. Avrebbero sconfitto i loro nemici e sarebbero diventati oggetto di invidia da parte delle altre nazioni.

Però, la disobbedienza sarebbe stata causa di maledizione per loro; avrebbero sperimentato la sconfitta da parte dei loro nemici e sarebbero diventati un popolo schiavo sotto il giudizio di Dio!

In certi momenti le persone obbedivano al Signore e, quando lo facevano, le sue promesse si adempivano, ma, non appena cominciavano a prosperare, arrivavano il compromesso e la disobbedienza e si allontanavano dalle sue vie.

Sperimentavano ogni giorno le maledizioni che Dio aveva voluto che evitassero, ma egli permetteva che accadessero queste cose non tanto per punirli, ma per incoraggiarli a ritornare nelle sue vie con fede e giustizia, in modo da poterli benedire ancora una volta.

Il problema era questo: scoprivano di non poter continuare a obbedire al Signore per la natura del loro cuore, quindi Dio aspettava il momento per fare un’opera completamente nuova nella vita del suo popolo. Voleva dare loro un cuore nuovo e voleva che il suo Spirito andasse a vivere in loro perché potessero camminare nelle sue vie non con la loro forza naturale, ma mediante la presenza della potenza di Dio dentro di loro. Dio voleva compiere una cosa grande: voleva andare a vivere dentro di loro dando il suo Spirito perché vivesse in loro!

“Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni” (Ezechiele 36:26-27).

Il rapporto del suo popolo con Dio sarebbe completamente cambiato dopo aver ricevuto il suo Spirito; le leggi non sarebbero più state scritte in un libro o su tavole di pietra, ma sarebbero state scritte nel loro cuore e nella loro mente. Il Signore avrebbe stabilito un nuovo patto con loro, un accordo per il quale le promesse di benedizione sarebbero state ben più grandi delle promesse del patto precedente:

“Questo è il patto che farò con la casa d’Israele, dopo quei giorni, dice il Signore: io metterò la mia legge nell’intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo” (Geremia 31:33).

Il profeta Gioele descrisse ciò che Dio avrebbe fatto quando il suo Spirito sarebbe stato dato al suo popolo.

“Dopo questo, avverrà che io spargerò il mio spirito su ogni persona: i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni. Anche sui servi e sulle serve, spargerò in quei giorni il mio spirito” (Gioele 2:28-29).

Questo grande dono dello Spirito significava anche dono della sua Persona, della sua Presenza; la sua potenza sarebbe stata data a giovani e vecchi, a donne e uomini, a tutti coloro che si sarebbero rivolti a lui con ravvedimento e fede.

Questo grande evento sarebbe potuto accadere solo quando uomini e donne avrebbero ricevuto il perdono di Dio per tutti i loro peccati precedenti di ribellione e di disobbedienza. La vecchia natura peccaminosa sarebbe, allora, stata sostituita da una natura completamente nuova. Per assicurare la riconciliazione, Dio mandò suo Figlio a prendere su di sé tutti i peccati dell’umanità, tutti i fallimenti e ogni cosa negativa sopravvenuta come conseguenza della “Caduta”. L’uomo non poteva rendersi giusto davanti a Dio, perciò il Figlio di Dio venne a condividere la nostra umanità, a vivere in perfetta giustizia e obbedienza alla volontà del Padre e poi a offrire la sua vita come sacrificio perfetto per tutti i peccatori. Per la fede in lui e in tutto quello che fece sulla croce, gli uomini poterono ricevere il perdono, essere giustificati e resi giusti e accettevoli davanti a Dio; poterono ricevere una nuova natura con lo Spirito di Dio vivente in loro. Paolo dice:

“Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono - infatti non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” (Romani 3:21-24).

Avendo compiuto tutto quello che era stato mandato a fare come nostro Salvatore, Gesù ritornò al cielo. Allora lo Spirito Santo, lo Spirito che viveva in lui, poté essere riversato nella vita di tutti coloro che credevano in lui.

Il profeta Isaia descrive la natura di questo Spirito:

“Lo Spirito del Signore riposerà su di lui: Spirito di saggezza e d’intelligenza, Spirito di consiglio e di forza, Spirito di conoscenza e di timore del Signore” (Isaia 11:2-3).

Questo è il dono prezioso pronto per tutti i “nati di nuovo” che danno la vita a Gesù e lo accettano come Salvatore e Signore. Prima di vedere come possiamo ricevere lo Spirito Santo, vedremo come egli operò in Gesù stesso durante la sua umanità.
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Colin Urquhart
Colin Urquhart è un predicatore inglese. Cristiano, evangelico, apostolico e carismatico. È stato coinvolto nel Movimento carismatico tra il 1960 e il 1970. Fu il vicario della parrocchia di St Hugh, Lewsey Luton, Bedfordshire in quegli anni, e durante un periodo di quattro anni avvennero immensi cambiamenti. Nel 1974 egli scrisse un libro al riguardo di questa esperienza, uno di un certo numero di libri che lui screisse negli anni 79. All'inizio del 1976 si dimise dall'incarico che aveva in St Hugh's, e con la sua famiglia e altri due parrocchiani si spostò in una casa di proprietà di Fountain Trust una associazione internazionale rivolta al rinnovamento Cristiano in East Molesey, Surrey. Da questa base egli iniziò il suo ministero itinerante nazionale e internazionale, facendo fronte ai costi della sua attività soltanto con il frutto delle donazioni e vivendo sulla fede. Dall'inizio degli anni 80 ha iniziato ad essere più ampiamente conosciuto internazionalmente come scrittore e come predicatore ai congressi, ai raduni ed alle convention dei carismatici. Attualmente è impegnato con il suo ministero in Kingdom Faith in Sussex, Inghilterra dopo essere stato un capo di questa organizzazione.

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