Sei ore un venerdì

Proprietà

ISBN: 9788880772231
Produttore:
Editrice Uomini Nuovi
Codice prodotto: 9788880772231
Dimensioni:
150 x 210 x 8 mm
Peso: 0,200kg
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 154
Lingua: Italiano

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Nostro prezzo €11,00

Sei ore un venerdì

Ancorarsi alla potenza della croce

Max Lucado
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Descrizione

Quando un uragano colpisce, un buon marinaio sa ancorare profondo. A volte nella tua vita, sei stato preso dalle tempeste. Forse ne stai passando una proprio ora. Forse la tempesta è futilità. Hai una casa, un buon lavoro... un po' di soldi in banca. Ma il successo esterno non risponde alla domanda che ti tiene sveglio la notte: "Che cosa è il significato di tutto questo?" Forse la tempesta è il fallimento. Hai fallito, hai deluso tutti. Hai fatto proprio quello che avevi giurato di non fare. Forse la tempesta è finalità. Sei stato improvvisamente separato dalla persona che ami profondamente. Lacrime. Parole. Fiori. Sporcizia. Tomba aperta. Tu puoi affrontare il tuo dolore con coraggio e speranza, perchè duemila anni fa - sei ore un venerdì - Cristo ha piantato tre solide punte di ancoraggio a cui ci possiamo afferrare. Le nostre vite non sono futili. I nostri fallimenti non sono fatali. La nostra morte non è definitiva. Quel venerdì ha uno scopo. Per la vita annerita di fallimento, quel venerdì porta perdono. E per l'anima che guarda nel tunnel della morte, quel venerdì porta liberazione. Che cosa portano per te quelle sei ore.

Contenuto libro

Riconoscimenti; Avvertimenti per affrontare l'uragano; La ricetta di Dio contro la fatica; Due lapidi; Prove viventi; Torce fiammeggianti e promesse viventi; Messaggi angelici; Ricorda; Errori fatali; Il Cristo redentore; Il calice d'oro; Vieni a casa; Il pesce e la cascata (una leggenda di grazia); Il dono dell'undicesima ora; Dio contro la morte; Fantasia o realità; La scintilla che viene dall'eternità; "Lazzaro, vieni fuori!"; La festa; L'ultima occhiata; Guida allo studio.

Capitolo gratuito

Capitolo 1


AVVERTIMENTI PER AFFRONTARE L?URAGANO


Weekend della Festa del Lavoro del 1979. In tutto il Paese le persone si stavano godendo il loro ultimo valzer con l?estate. Riunioni di fine settimana, gite ed escursioni, picnic.
Eccetto che a Miami.
Mentre il resto della nazione si divertiva, la Costa d?oro della Florida del Sud era in allarme. L?uragano David stava attraversando vorticosamente i Caraibi lasciandosi dietro una scia di isole allagate e di persone senza tetto.
Gli abitanti della Florida non hanno bisogno di essere sollecitati per mettersi al riparo quando sta arrivando un uragano. Le finestre vennero sigillate, si fecero provviste di cibo e le torce elettriche furono controllate. David stava per piombare sulla Florida.
Lungo la riva del fiume Miami, un gruppo di giovani single stava cercando di trovare il modo migliore per proteggere la loro casa galleggiante. Non era una vera e propria imbarcazione, ma piuttosto una sorta di rozza e vasta cabina sopra una chiatta. Ma era una casa. E se non facevano qualcosa, la loro casa sarebbe ben presto finita sul fondo del fiume. In precedenza nessuno di quei tizi aveva mai vissuto su di una barca e tanto meno aveva affrontato un uragano. Qualsiasi marinaio esperto si sarebbe fatto una bella risata osservando quei marinai improvvisati.
Era come rivedere la Marina di McHale. Avevano comperato una quantit? di cavo sufficiente a legare tutto il Queen Mary. Avevano legato la loro imbarcazione agli alberi, agli ormeggi e a s? stessa. Quando ebbero finito, la piccola chiatta sembrava prigioniera di una ragnatela. Erano talmente occupati a legarla a qualsiasi cosa che fu sorprendente che nessuno dei giovani fosse rimasto legato.
Come mai ero al corrente di un simile fiasco? Lo avete indovinato. La casa galleggiante era mia.
Non chiedetemi che cosa facevo con una casa galleggiante. In parte credo fosse per spirito d?avventura e in parte per un patto. Ma quel weekend della Festa del Lavoro fu pi? avventuroso di quanto avessi pensato. Avevo acquistato la barca pagandola con tre mesi di stipendio e adesso ero sul punto di doverla sacrificare all?uragano! Ero disperato. Legala! Era tutto quello che riuscivo a pensare.
Stavo giungendo alla fine del mio cavo, in tutti i sensi, quando salt? fuori Phil. E Phil di barche se ne intendeva. Era un esperto. Era nato abbronzato e sopra un molo. Parlava in gergo e conosceva i nodi. Conosceva anche gli uragani. Lungo il fiume si raccontava che era riuscito a resistere a un uragano per tre giorni navigando con una piccola barca a vela. Ne parlavano come di una leggenda vivente.
Era dispiaciuto per noi perci? venne a darci qualche consiglio? da marinaio. ?Legatela a terra e ve ne pentirete. Questi alberi stanno per essere spazzati via dall?uragano. La vostra unica speranza ? di ancorarla in profondit?? disse. ?Mettete quattro ?ncore in quattro diverse posizioni, lasciate il cavo allentato e pregate che tutto vada per il meglio?.
Ancoratela in profondit?. Buon consiglio. Lo mettemmo in pratica e? bene, prima che vi racconti se e come abbiamo superato l?uragano, permettetemi di parlarvi dei punti di ancoraggio.
Forse qualcuno che sta leggendo queste parole sta per entrare nell?occhio del ciclone. L?atmosfera ? in fermento, l?acqua sta salendo e potete gi? vedere gli alberi che cominciano a piegarsi.
Avete fatto tutto il possibile, ma il vostro matrimonio non si regge in piedi. ? solo questione di tempo.
Avete fatto un boccone pi? grande di quello che riuscite a masticare. Non avreste mai dovuto accettare di assumere un simile impegno. Non vi ? possibile rispettare il termine fissato. E quando arriva la data prevista e voi non avete prodotto ci? che dovevate?
Tutta la settimana siete stati terrorizzati all?idea di questo incontro. Hanno gi? licenziato parecchie persone. Per quale altra ragione il direttore del personale avrebbe bisogno di parlarvi? E a casa c?? anche un bimbo appena nato.

Forse i venti hanno gi? raggiunto la forza della tempesta e voi state resistendo per sopravvivere.

?Perch? nostro figlio?? sono le sole parole che riuscite a mormorare. Il funerale ? finito e le parole di conforto sono state pronunciate. Ora siete soli con voi stessi, i vostri ricordi e la vostra domanda: ?Perch? io??
?I test erano positivi. Il tumore ? maligno?. Proprio quando pensavate che la lotta peggiore fosse passata. Ancora operazioni.
?Hanno scelto l?altra offerta?. Quella vendita era la vostra ultima speranza. Essere tagliati fuori dall?appalto pu? voler dire che dovrete chiudere la vostra azienda. Quel cliente sarebbe stato sufficiente per mantenere a galla gli affari per un altro trimestre. Ma adesso?

Onde che risucchiano in mare la nostra gioia. Venti che strappano alle radici le nostre speranze. Maree che salgono e filtrano da sotto le porte delle nostre vite e ricoprono il pavimento dei nostri cuori.
Sono stato sorpreso da un uragano mentre stavo completando questo capitolo. L?allarme giunse attraverso una telefonata durante un convegno.
Fu mia moglie ad annunciarmi la brutta notizia. ?Max, tua sorella mi ha appena chiamata. Tua madre sta per subire un?operazione per un quadruplo bypass alle otto di domattina?. Poche veloci chiamate alle linee aeree. Abiti buttati in valigia. Una corsa all?aeroporto per prendere al volo l?ultimo posto disponibile sull?ultimo aereo in partenza.
Non c?? tempo per soffermarmi a riflettere sul dolore e sulla sofferenza. Non c?? tempo per analizzare il mistero della morte. Non c?? tempo per gettare delle ?ncore. C?? solo tempo per stare fermo, seduto, e per confidare nei punti di ancoraggio.
Punti di ancoraggio. Solide rocce inserite profondamente dentro un solido fondamento. Non opinioni casuali o ipotesi discutibili, ma convinzioni corazzate, incontestabili che vi terranno a galla. Quanto sono forti le vostre? Quanto resta salda la vostra vita, quando vi trovate ad affrontare una di queste improvvise tempeste?
Futilit?. State veleggiando in alto e state salendo sempre pi? su. Dovreste essere contenti. Sentirvi compiaciuti. State facendo ci? che volevate fare. Avete una casa. Un lavoro. Avete la sicurezza, due auto in garage e un conto corrente in banca. Dovreste essere soddisfatti della stima che tutti vi dimostrano.
E allora, perch? vi sentite cos? infelici? ? perch? sapete che ogni marea sale, ma poi scende? ? perch? il vostro titolo e la vostra promozione non danno risposte alle domande che vi tengono svegli di notte? ?Dopotutto a che scopo?? ?Chi verr? a sapere ci? che ho fatto?? ?A chi interessa sapere chi sono?? ?Qual ? lo scopo di tutto ci???
Fallimento. Non potete pi? nascondervelo. Lo avete capito. Avete sbagliato. Avete deluso tutti. Invece di puntare in alto siete venuti meno. Invece di andare avanti, siete tornati indietro. Avete fatto proprio la sola cosa che avevate giurato che non avreste mai fatto. Le vostre ?ncore arano un fondo sabbioso e non trovano rocce. Se non trovate in fretta un solido punto d?appoggio la nave del vostro cuore si spaccher?.
La morte. La scena si ripete migliaia di volte ogni giorno in America. Sedie pieghevoli sull?erba ben curata. Persone ben vestite sotto un baldacchino. Fazzoletti di carta. Lacrime. Parole. Bara di metallo. Fiori. Terra. Tomba aperta.
? l?onda definitiva.
Bench? essa abbia lambito la spiaggia un?infinit? di volte, non avevate mai pensato che avrebbe potuto travolgervi, ma ? accaduto. Inattesa e non invitata essa travolge con la forza di una marea, spazzando via la vostra giovinezza, la vostra innocenza, il vostro compagno, il vostro amico. Ed ora, inzuppati e tremanti, vi chiedete se sarete voi il prossimo.
Futilit?. Fallimento. Morte.
Non dovete affrontare questi mostri da soli. Ascoltate il consiglio di Phil. Egli ? un buon marinaio sia dentro che fuori dall?acqua: ?Gettate l??ncora in profondit??.
Avete incontrato qualche uragano durante il cammino?
Questo libro prende in esame tre punti di ancoraggio. Tre macigni che possono resistere a qualsiasi tempesta. Tre rocce che respingono anche le onde pi? alte. Tre scogli rocciosi ai quali potete agganciare le vostre ?ncore. Tre punti d?ancoraggio che sono stati fissati saldamente in una pietra angolare duemila anni fa da un falegname che dichiarava di essere il Cristo. E tutto questo ? stato fatto in un solo giorno. Un solo venerd?. Tutto ? stato fatto in sei ore, un venerd?.
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Per un osservatore superficiale non c?? nulla di inconsueto in queste sei ore. Agli occhi di un osservatore casuale quel venerd? appariva un normale venerd?. Sei ore di routine. Sei ore di consuetudini.
Sei ore. Un venerd?.
Il tempo sufficiente perch?:
un pastore controllasse il proprio gregge,
una casalinga pulisse e riordinasse la propria casa,
un ostetrico potesse far nascere un bimbo,
e un medico abbassasse la febbre di una persona prossima
a morire.
Sei ore, dalle 9 del mattino alle tre del pomeriggio.
Sei ore. Un venerd?.
Sei ore piene, come lo sono tutte le ore, del mistero della vita.
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Il lucente sole di mezzogiorno disegna un?ombra nella campagna giudea. ? la sagoma di un pastore in piedi accanto al suo pingue gregge. Fissa il cielo chiaro cercando qualche nuvola. Non ce ne sono. Si volta verso le sue pecore. Brucano pigramente sulla collina brulla. Un sicomoro offre la sua ombra. Si siede sul pendio e si mette un filo d?erba in bocca. Guarda oltre il gregge, la strada che sta di sotto.
? il primo momento del giorno in cui il traffico ? scarso. Per oltre una settimana un fiume di pellegrini ? fluito attraverso questa valle, muovendosi lungo la strada con animali e carri stracarichi. Per giorni li ha osservati dalla sua postazione. Anche se non poteva sentirli, sapeva che parlavano dozzine di dialetti diversi. Ed anche se non aveva parlato con loro, sapeva dove stavano dirigendosi e perch?.
Stavano andando a Gerusalemme. E si accingevano a sacrificare degli agnelli nel tempio.
La celebrazione gli sembra un po? assurda. Strade stipate di gente. Piazze del mercato piene del rumore dei belati dei capri e degli uccelli in vendita.
Un?infinit? di riti.
La gente ? attratta dalle festivit?. Si sveglia presto e va a dormire tardi. Prova uno strano appagamento nelle cerimonie.
Lui no.
Che genere di Dio ? quello che si sente placato dalla morte di un animale?
Oh, i dubbi del pastore non hanno mai avuto voce in nessun luogo, tranne che su quel pendio. Ma quel giorno esplosero. Non ? la carneficina di animali che lo disturba. ? l?interminabile sequenza di tutto questo. Per quanti anni ha visto la gente andare e venire? Quante carovane ha guardato passare? Quanti sacrifici? Quante carcasse insanguinate?
I ricordi lo assalgono. Ricordi di rabbia incontrollata? di un desiderio incontrollabile? di un?ansiet? ingovernabile. Quanti sbagli. Quanti passi falsi. Quante colpe. Dio sembra cos? lontano. Agnello dopo agnello. Pasqua dopo Pasqua. E tuttavia mi sento ancora lo stesso.
Gira il capo e torna a guardare il cielo. Il sangue di un altro agnello conter? davvero qualcosa?
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La moglie siede nella sua casa. ? venerd?. ? sola. Suo marito, un sacerdote, ? nel tempio. ? l?ora di pranzo, ma lei non ha appetito. Per di pi? le pesa pensare di prendersi la briga di preparare un pranzo per una sola persona. Cos? si siede e guarda fuori dalla finestra.
L?angusta strada di fronte alla sua casa straripa di gente. Se fosse stata pi? giovane, sarebbe uscita. Anche se non c?era motivo di scendere in strada, sarebbe andata. C?era stato un tempo in cui si sentiva elettrizzata da tutto quell?andirivieni. Ma ora no. I suoi capelli adesso sono grigi. La sua faccia ? rugosa e si sente stanca.
Per anni ha osservato le festivit?. Per anni ha guardato la folla. Molte estati sono passate portandosi via la sua giovinezza e lasciandole solo le perplessit? che l?hanno perseguitata. Quand?era una giovane donna era troppo occupata per riflettere. Aveva dei figli da crescere. Pasti da preparare. Impegni da mantenere. Aveva scacciato i misteri cos? come aveva spazzolato indietro i suoi capelli. Ma adesso la sua casa ? vuota. Coloro che avevano avuto bisogno di lei adesso a loro volta devono prendersi cura di altri. Adesso le domande riaffiorano implacabili. Chi sono? Da dove vengo? Dove sto andando? Perch? tutto questo sta accadendo?
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La casa ? piena di eccitazione. In una stanza un uomo cammina avanti e indietro. In un?altra una donna spinge. La sua fronte ? imperlata di sudore. I suoi occhi si aprono e si chiudono. A tratti ride e a tratti si lamenta. Il giovane medico la incoraggia. ?Non manca molto. Non mollare? Con un profondo respiro si piega in avanti e si sforza di raccogliere le sue ultime energie. Poi si appoggia all?indietro, pallida e senza forze.
?Hai un figlio?. Lei solleva un po? la testa per vedere il bambino rosso tra le grandi mani del medico.
Soddisfatto del suo operato, il dottore pulisce gli occhi del neonato e sorride quando li osserva lottare per aprirsi. Il piccolo, appena nato, viene restituito alla sua mamma.
La successiva casa che il medico visita ? silenziosa. Fuori dalla stanza da letto ? seduta una moglie dai capelli bianchi. Dentro c?? la fragile sagoma di suo marito che brucia di febbre. Non si pu? fare pi? nulla. Il medico non pu? reagire quando l?uomo esala l?ultimo respiro. ? profondo. Il suo torace ossuto si solleva. La sua bocca si apre, si spalanca talmente che le sue labbra sbiancano. Poi muore.
Le stesse mani che hanno pulito gli occhi del bimbo ora chiudono gli occhi del morto. Tutto nello stesso arco di sei ore, un venerd?.
Il medico respinge le domande che gli si affollano nella mente. Non ha tempo di ascoltarle oggi. Ma sono insistenti e chiedono di essere ascoltate.
Perch? curare un malato solo per ritardarne la morte?
Perch? dargli energie solo per vederlo spegnersi?
Perch? venire al mondo per cominciare a morire?
Chi punta il dito ricurvo sulla prossima vittima della morte?
Chi ? costui che con simile regolare casualit? separa l?anima dal corpo?
Il medico si stringe nelle spalle e mette il lenzuolo sul viso cinereo del morto.
Sei ore, un venerd?.
Ad un osservatore superficiale queste sei ore appaiono come tutte le altre di questo mondo. Un pastore con le sue pecore, una casalinga con i suoi pensieri, un medico con i suoi pazienti. Ma per un gruppetto di testimoni pieni di timore reverenziale, sta accadendo il pi? incomprensibile dei miracoli.
Dio ? in croce. Il creatore dell?universo sta per essere giustiziato.
Sputi e sangue hanno incrostato le sue guance e le sue labbra sono screpolate e gonfie. Spine lacerano il suo capo. I suoi polmoni gemono con dolore. Le sue gambe sono attanagliate dai crampi. I nervi sono tesi allo spasimo mentre il dolore vibra la sua morbosa melodia. Ma ancora la morte non ? pronta. E non c?? nessuno che lo salvi perch? ? lui che sta sacrificando s? stesso.
Non sono sei ore qualsiasi? Non ? un venerd? come gli altri.
La cosa peggiore, che duole pi? del suo corpo spezzato, ? il suo cuore lacerato.
I suoi stessi compaesani hanno chiesto a gran voce la sua morte.
Il suo stesso discepolo gli ha dato il bacio del tradimento.
I suoi stessi amici sono scappati a nascondersi.
Ed ora il suo stesso padre sta per voltargli le spalle lasciandolo solo.
Un testimone non pu? aiutarlo ma chiede: ?Ges? non hai pensato a salvare te stesso?? Che cosa ti tiene l?? Che cosa ti trattiene sulla croce? I chiodi non bloccano gli dei agli alberi. Che cosa ti induce a restare?
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Il pastore ? in piedi e fissa il cielo che ora si ? oscurato. Solo un secondo prima fissava il sole. Ora il sole non c?? pi?.
L?aria ? fredda. Il cielo ? nero. Non ci sono tuoni. N? lampi. N? nuvole. Le pecore sono agitate. C?? la sensazione di qualcosa di soprannaturale. Il pastore resta in piedi, solo, interrogandosi e tendendo l?orecchio.
Che cos?? quest?orrenda oscurit?? Che cosa ha provocato questa misteriosa eclisse? Che cos?? successo alla luce?
Si ode un grido in distanza. Il pastore si volge verso Gerusalemme.
Un soldato, ignaro che il suo gesto impulsivo faccia parte di un piano divino, immerge la sua lancia nel costato. Il sangue dell?Agnello di Dio esce fuori e purifica.
La donna ha appena acceso la lampada, quando suo marito si precipita in casa dalla porta. Il riflesso della fiamma della lampada danza intensamente nei suoi grandi occhi. ?La cortina del Tempio...? comincia a dire senza fiato ?strappata! Strappata in due dall?alto in basso!?.
L?angelo nero si libra su colui che sta sulla croce centrale. Non ci sono deleghe per questa morte, nessun demone deve compiere questo dovere. Satana ha riservato a s? stesso questo compito. Tutto felice passa le sue mani di morte sopra quegli occhi di vita.
Ma, non appena l?ultimo respiro viene esalato, la guerra ha inizio. Il centro della terra rimbomba. Il giovane medico per poco non perde l?equilibrio.
? un terremoto ? un rumore di pietre che rotolano. Una vibrazione simile ad un fuggi fuggi, come se le porte della prigione si fossero aperte e i prigionieri stessero rumoreggiando in fuga verso la libert?. Il medico lotta per mantenere il proprio equilibrio mentre torna in fretta verso la stanza dell?uomo che ? appena morto.
Il corpo ? sparito.
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Sei ore. Un venerd?.
Permettetemi di farvi una domanda: Come vi rapportate a quel giorno della storia? Che cosa ne fate di ci? che ha stabilito?
Se ? realmente accaduto? Se Dio ha ordinato la propria crocifissione? Se ha girato le spalle al suo Figliolo? Se ha squassato le porte di satana, allora quelle sei ore di quel venerd? sono avvolte da un tragico trionfo. Se quello era Dio sopra una croce, allora la collina del teschio ? un granito nel quale sono infilati dei pali ai quali potete ancorarvi.
Quelle sei ore non furono sei ore qualsiasi. Furono le sei ore pi? cruciali della storia. Perch? durante quelle sei ore di quel venerd?, Dio ha incastrato nella terra tre punti d?ancoraggio abbastanza solidi da poter resistere a qualsiasi uragano.
Punto d?ancoraggio 1: La mia vita non ? futile.
Questa roccia assicura lo scafo del vostro cuore. La sua unica funzione ? quella di darvi qualche cosa a cui aggrapparvi quando dovete affrontare l?avanzare delle maree della futilit? e della precariet?. ? un solido appiglio basato sul convincimento che questa ? la verit?. Qualcuno ha il controllo delle cose e voi avete uno scopo.
Punto d?ancoraggio 2: I miei errori non sono fatali.
Non gi? che egli ami ci? che fate, ma lui ama chi siete. Voi siete suoi. L?unico che ha il diritto di condannarvi ha provveduto il modo per assolvervi. Voi fate degli errori. Dio no. Ed ? lui che vi ha fatti.
Punto d?ancoraggio 3: La mia morte non ? definitiva.
C?? un?altra pietra alla quale potete legarvi. ? grande. ? rotonda. Ed ? pesante. Blocca la porta della tomba. Ma non ? grande abbastanza. La tomba che aveva sigillato era quella di qualcuno che era l? di passaggio. Che ci era entrato solo per dimostrare che poteva uscirne. Ed uscendone ha portato quella pietra con s? e ne ha fatto un punto d?ancoraggio. L?ha lasciata cadere in profondit? nelle inesplorate acque della morte. Legatevi a questa roccia e il ciclone della tomba si trasformer? nella brezza primaverile di una domenica d?estate.
Sono l?. Tre punti d?ancoraggio. Gli ancoraggi della croce.
Oh, incidentalmente, l?uragano David non ha mai raggiunto Miami. A trenta minuti dalla costa ha deciso di volgere a nord. Il danno pi? grave che la mia imbarcazione ha subito sono state alcune corde consumate dal troppo zelante equipaggio.
Io spero che il vostro uragano manchi anche voi. Ma nel caso che ci? non avvenga, accettate il consiglio del bravo marinaio. ?Ancoratevi in profondit?, dite una preghiera, e tenete duro?.
E non meravigliatevi se qualcuno camminer? in mezzo alle acque per darvi una mano.
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Max Lucado
Max Lucado (nato l'11 gennaio 1955) è un autore cristiano e lo scrittore e predicatore presso Oak Hills Church (precedentemente Oak Hills Church of Christ) a San Antonio, Texas.