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La fede che vince il mondo

La fede che vince il mondo

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Descrizione

La misura di fede che Dio ha assegnata a ogni credente è una forza straordinaria per la vita che permette di trionfare su ciò contro cui ogni persona si ritrova a lottare: dubbio, incredulità, peccato, tentazione, malattia, povertà, delusione. La Bibbia ci insegna chiaramente che il giusto vivrà per fede e ci mostra come farlo. In queste pagine Ulf Ekman spiega come la fede nasce, come diventa operativa e che cosa la fa crescere.

Proprietà

ISBN: 9788880770824
Produttore:
Editrice Uomini Nuovi
Codice prodotto: 9788880770824
Peso: 0,230kg
Rilegatura: Brossura
Lingua: Italiano

Capitolo gratuito

1

IL DIO DELLA FEDE

“Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio?” (1 Giovanni 5:4-5).

Fede è solo una breve parola, ma quello che significa è rivoluzionario. Ci vuole una vita intera per comprenderne il significato e una eternità per imparare a viverlo.
La Bibbia è piena di fede, dal libro della Genesi fino al libro della Apocalisse. La fede è ciò che piace a Dio, ma è anche ciò che il diavolo odia e ostacola.
Il popolo di Dio è chiamato a vivere per fede e quando la natura e l’essenza di tale fede vengono rivelate e cominciano a operare nella vita di ogni giorno, i credenti vengono trasformati.
Un mondo completamente nuovo si apre davanti a loro. Il cielo bacia la terra e Dio si rende visibile. Gesù disse:

“Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?” (Giovanni 11:40).


Prima di scoprire che cosa è la fede, dobbiamo capire che stiamo parlando di fede in Dio. Non parliamo di fede in noi stessi o nelle nostre capacità e neppure di fede nel nostro intelletto, nella nostra volontà o nelle nostre emozioni. Parliamo di fede in Dio e nelle sue capacità; una fede che ha come centro Dio stesso.
Anche se il mondo parla di fede, la definizione che esso ne dà è completamente diversa dalla definizione biblica di tale parola. Per il mondo la fede non è altro che una affermazione del tipo: “Credo che il tempo sarà bello domani, ma non ne sono così sicuro”, oppure: “Credo nel futuro”. In realtà quello che si intende è semplicemente: “Spero che tutto vada per il meglio, quindi posso essere ottimista”. Questa è l’idea che il mondo ha della fede, ma questo non ha nulla a che vedere con quanto la Bibbia intende per fede. La fede non è semplicemente un pensiero positivo o un tentativo di convincersi che prima o poi le cose andranno meglio.

Avere la fede di Dio

Quindi che cosa è esattamente la fede? Per scoprirlo dobbiamo conoscere la fonte stessa della fede: Dio! Gesù disse ai Suoi discepoli in Marco 11:22: “Abbiate fede in Dio”. Si può anche tradurre in questo modo: “Abbiate la fede di Dio”, oppure: “Abbiate la fede che Dio ha”. Dio è la fonte della fede e tutta la fede viene direttamente da Lui. Egli stesso ha fede e dalla Sua fede noi riceviamo la nostra fede. Quando questo comincia a diventare una realtà nella nostra vita, produce risultati soprannaturali.
Quindi che cosa è la fede? Ebrei 11:1 dice: “Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono”.
La fede non è un’idea vaga o qualcosa di cui non siamo certi.
La fede è qualcosa di sostanziale e evidente.
La fede non consiste in un atteggiamento ottimistico riguardo a qualcosa che speriamo avvenga.
La fede è una convinzione. è qualcosa di cui siamo assolutamente sicuri e, comunque appaiano le cose, niente ci può far recedere da tale sicurezza. Le circostanze possono anche essere in contraddizione con quanto crediamo, ma la fede è la certezza di cose che non si vedono.
Questo è il tipo di fede di cui parla Gesù quando dice:

“In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto. Perciò vi dico: tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete” (Marco 11:23-24).
Questo tipo di fede produce risultati soprannaturali. Questo è il tipo di fede che non indietreggia davanti a ostacoli insormontabili ma vede, piuttosto, quello che Dio è in grado di fare. è convinto di cose che non si vedono e sposta grandi montagne. Gesù la chiama “fede del cuore”, una fede che ottiene le promesse di Dio.

“Infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati” (Romani 10:10).

è la fede che viene dal cuore quella che dà la vita eterna, cambia le circostanze, muove le montagne e ottiene la risposta alle preghiere. Ciò che Gesù disse in Matteo 21:22 diventa una realtà: “Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede le otterrete” . Gesù dice che la fede che è prodotta nei nostri cuori è una convinzione e una sostanza, non una vaga idea, e che tale tipo di fede riceve qualsiasi cosa chieda.
Ora, se la fede può produrre questo e se satana è il nostro avversario in questo mondo, non c’è da meravigliarsi se attacca in modo violento la fede e chi insegna ad avere fede. Egli è il nemico più acerrimo della fede e si oppone a ogni intervento divino in questo mondo. Quando riceviamo una risposta alla preghiera, Dio è glorificato e la sua presenza è resa manifesta e visibile nella nostra vita, e gli altri possono vederlo. Satana attacca la nostra fede perché non vuole che la presenza di Dio sia manifestata.

La fede fa fuggire satana

Giacomo 4:7 dice: “Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi”. In che modo dobbiamo resistergli?
1 Pietro 5:9 dice: “Resistetegli stando fermi nella fede”. In altre parole, per fede possiamo far fuggire il diavolo e farlo allontanare da noi.

“Prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno” (Efesini 6:16).

Se il tuo scudo della fede può spegnere tutti i dardi del maligno, non meravigliamoci se ce lo vuole portare via. Senza lo scudo della fede i suoi dardi non possono essere spenti. è naturale, quindi, che il diavolo resista, attacchi, menta, cercando di impedire che le persone diventino radicate e ferme nella fede. Il nemico sa che, non appena la fede diventa una convinzione certa nel cuore, egli dovrà fuggire. Comunque, vorrebbe impedirci di venire a conoscenza di questa verità.
La fede, quindi, è credere con il cuore in Dio e viene da Dio stesso. Senza conoscere Dio è impossibile aver fede in Lui perché la fede crede in Lui, si fida di Lui e aspetta da Lui ogni cosa buona. Ma se non sai come Dio pensa e agisce, non saprai neppure che cosa aspettarti da Lui.
Ebrei 11:6 dice:

“Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano”.


La fede piace a Dio. Quando vai a Lui devi prima credere che Egli esiste. Può sembrare ovvio, ma queste parole hanno anche un significato più profondo. Il nome di Dio è IO SONO (Esodo 3:14) ed Egli desidera rivelarci non solo che Egli è, ma anche Chi Egli è.
Quando sai chi Dio è e conosci la Sua personalità, il Suo carattere, quello che gli piace, quello che fa e quello che vuole, sei in grado di avvicinarti a Lui con fede e con convinzione.
Con che tipo di convinzione? Che Egli ricompensa tutti quelli che lo cercano con diligenza. Dio vuole che sappiamo che quando andiamo a Lui, Egli è pronto a premiarci e a risponderci. Vuole che crediamo che ci aiuterà e ci condurrà. Dio non ama che andiamo a Lui senza aspettarci di ricevere qualunque cosa. Non ama che andiamo a Lui insicuri del Suo carattere e del modo in cui potrebbe risponderci. Vuole che andiamo a Lui con ferma convinzione. La traduzione svedese di Ebrei 11:1 dice: “La fede è una ferma convinzione delle cose che si sperano”. Egli vuole che andiamo a Lui sapendo chi Egli è e quello che farà. Questo è possibile solo se abbiamo una relazione stretta con Lui e se lo conosciamo intimamente.
Per molti Dio è solo un concetto astratto. è così terribile che non osano neppure avvicinarsi a Lui e non si sognerebbero mai di disturbarlo con i loro piccoli problemi.
Per altri Dio è così immenso, imperscrutabile e remoto, così al di sopra della vita di ogni giorno che l’idea di andare a Lui con i problemi di ogni giorno non li sfiora neppure.
Dio spesso è stato descritto come un essere così incomprensibile che è parso impossibile poter capire i Suoi pensieri e la Sua volontà.
Le tradizioni religiose hanno descritto Dio in modo tale da nascondere la Sua natura e la Sua volontà. Questa, comunque, non è l’immagine corretta di Dio. Egli è nostro Padre, è disponibile per noi e la Sua volontà ci è stata fatta conoscere.

Dio è un buon Padre

Ebrei 4:16 dice:

“Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno”.

Dio vuole che si vada a Lui con coraggio per ricevere tutto l’aiuto di cui si ha bisogno.
Il diavolo ha sempre cercato di dare alle persone l’immagine sbagliata di Dio. Ha fatto apparire Dio come una specie di mostro che colpisce in modo cieco e folle qualsiasi cosa gli stia davanti; una specie di poliziotto universale, sempre di cattivo umore, pronto a reprimere e sottomettere tutti coloro che osano alzare la testa.
Il nostro rapporto con Lui è stato falsato e assomiglia di più a una apparizione davanti a un tribunale che a una vita di famiglia. Ci siamo presentati solo quando la nostra coscienza ci ha provocato disagio e ci siamo sentiti inferiori e miserevoli in Sua presenza. Abbiamo confessato i nostri peccati, abbiamo ricevuto il perdono e poi abbiamo sospirato di sollievo andandocene rapidamente dalla sua presenza per sfuggire al nostro disagio.
Ma Dio è il nostro Padre celeste e vuole camminare con noi. Vuole darci amore, insegnamenti, guida, istruzioni e vuole usarci in tanti modi diversi. Ma non può farlo, se l’immagine che abbiamo di Lui ci allontana da Lui perché abbiamo paura di Lui.
Il diavolo lo sa bene e per questo ha cercato di indurci a biasimare Dio per ogni negatività della nostra vita; in questo modo diventiamo pieni di amarezza e finiamo per non avere più comunione con Dio.
Se incolpi tuo Padre di ogni cosa quando non ne ha colpa alcuna, avrai problemi a camminare con Lui, sarai incapace di andare da Lui con fede aspettandoti che ti ascolti. Questo è lo scopo di satana: vuole distruggere la tua comunione con Dio e impedire che la Sua potenza fluisca tramite di te e si manifesti al mondo.
Ecco perché si deve imparare a conoscere il proprio Padre:

“Nessuno, quand’è tentato, dica: Sono tentato da Dio; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno; invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce. Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte. Non v’ingannate, fratelli miei carissimi; ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento” (Giacomo 1:13-17).

Che cosa ci dice lo Spirito Santo? Di non sbagliare e di non essere ingannati! Dobbiamo sapere quello che viene da Dio e quello che non viene da Lui!
Ogni dono buono e perfetto viene da Dio. Se non è buono e perfetto non viene da Dio. Dio non cambia; Egli è luce e in Lui non ci sono tenebre (1 Giovanni 1:5). Egli è buono e ogni cosa buona viene da Lui.
Gesù disse in Giovanni 10:10:

“Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”.

Questa è la natura di Dio. Egli ci dà del Suo meglio e i suoi piani e la Sua volontà per noi sono sempre il Suo meglio.
Se vuoi sapere come è Dio e vuoi essere in grado di capire la Sua volontà guarda a Gesù.
Gesù ci rivela la volontà di Dio per noi. Ebrei 1:3 ci dice che Gesù è splendore della Sua gloria e impronta della sua essenza. Ebrei 10:7 dice: “Ecco, vengo (nel rotolo del libro è scritto di me) per fare, o Dio, la tua volontà” .
La Parola e lo Spirito rivelano la volontà di Dio

Gesù era l’immagine stessa di Dio e venne per fare la volontà di Dio.
Ciò che Gesù dice è quello che dice il Padre e ciò che Gesù fa è quello che fa il Padre. Gesù non fu mai al di fuori della volontà di Dio. Tutto ciò che disse e fece fu esattamente quello che il Padre volle che Egli facesse e dicesse.
In Giovanni 5:19 Gesù dice:

“In verità, in verità vi dico che il Figlio non può da sé stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il figlio le fa ugualmente”.

Quando si vede Gesù che prega, insegna, perdona i peccati, guarisce i malati, caccia i demoni, si può essere certi che questa è la volontà del Padre, dal momento che Egli è venuto per rivelarci il Padre e la Sua volontà. Il Padre è esattamente come Gesù.
Gesù è la Parola e Dio rivela sé stesso nella Sua Parola. La Bibbia non è Dio, ma Dio la ha ispirata ed essa è la divina rivelazione della Sua volontà. La Bibbia è il Suo patto o, in altre parole, il Suo ultimo e definitivo proposito per noi. Egli ha riempito la Bibbia di promesse che ci fanno conoscere la Sua natura e la Sua volontà. Egli non ha tenuto nascosta la Sua volontà, ma ce l’ha rivelata.
1 Corinzi 2:9-10 e 12 ci dice che Dio ha preparato cose speciali per coloro che lo amano e che queste cose ci sono state rivelate dal Suo Spirito. Noi abbiamo ricevuto il Suo Spirito, non lo spirito del mondo, in modo che potessimo conoscere le cose che Dio ci ha dato gratuitamente. Dio non è un Dio nascosto. Non vuole che siamo confusi quando accade qualcosa, e non vuole che stiamo a chiederci se quella sia o meno la Sua volontà. Dio ci ha rivelato Sé stesso e la Sua volontà perché possiamo sentirci sicuri e perché riposiamo in Lui quando vediamo i Suoi piani adempirsi nella nostra vita.
E come si è fatto conoscere il Signore? Mediante il Suo Spirito e la Sua Parola. La Parola di Dio è la rivelazione della Sua volontà. Dio è più grande della Bibbia, ma è assolutamente in sintonia con essa. Non dice una cosa nella Bibbia e poi ne fa un’altra allontanandosi da quanto ha detto. Egli si è impegnato con la Parola del Suo patto; ha promesso di fare quello che ha detto.
è per questo che non dovremmo lamentarci attribuendo ogni colpa al Signore. Dovremmo, invece, scoprire quello che Egli ha veramente detto e promesso. Dobbiamo imparare a riconoscere quello che viene da Dio e quello che non viene da Lui e opporci fermamente, per fede, a quello che non viene da Lui.
è questo che ci dice Giacomo nella sua epistola.

“Non vi ingannate, fratelli miei carissimi; ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento” (Giacomo 1:16-17).

Dio è un Dio buono e ci ha rivelato la Sua buona volontà perché ci ama. La Sua Parola è la Sua volontà e vuole che noi crediamo in Lui e ci aspettiamo ogni cosa buona da Lui, sicuri che quanto ci dice è verità e che quanto ha promesso avverrà.
Dio stesso è pieno di fede. Non chiede semplicemente a noi di avere fede; Lui stesso ha fede.
Tanto tempo fa fece il piano di creare l’universo e credette che tale universo sarebbe stato creato. Aveva fatto piani e meditato finché il Suo cuore non fu pieno. Allora, quando il suo cuore fu pieno, parlò, perché è dalla pienezza del cuore che la bocca parla.
Quando Dio parlò, emanò potenza creatrice. Ciò che aveva già visto nel Suo cuore e quelle cose che Egli aveva creduto che fossero prima ancora che divenissero visibili furono rese tangibili tramite la potenza che si sprigionò nella Sua Parola. Mediante la Sua fede il mondo venne all’esistenza, il mondo visibile e quello invisibile.
Questa stessa fede, che è in grado di adempiere tali grandi cose, è stata data da Dio a ogni credente.

Dio ci ha dato la sua stessa fede nella stessa
quantità e qualità

Romani 12:3 dice che Dio ha assegnato a ciascuno una misura di fede.
La fede viene da Dio. Non è di origine umana, è soprannaturale. Fa parte della natura di Dio e si chiama fede che viene dal cuore. Questa fede è prodotta da Dio stesso e viene data a ogni credente. Quando si nasce di nuovo, lo Spirito di Dio viene a ricrearci e ad abitare in noi. L’uomo vecchio muore, viene creato un uomo nuovo e si diventa una nuova creatura in Cristo (2 Corinzi 5:17).
La Bibbia dice che, come lo è Dio, anche noi siamo trini. Essendo stati creati a Sua immagine, siamo spirito, anima e corpo (1 Tessalonicesi 5:23).
La Bibbia a volte parla dello spirito chiamandolo cuore; ecco perché, quando nasciamo di nuovo, riceviamo un nuovo cuore. Un uomo nuovo viene creato dentro di noi e il nostro spirito è fatto nuovo.
Nel nostro spirito, o cuore, Dio ha messo una misura di fede. Non l’ha messa nella nostra mente, l’ha messa nel nostro cuore. Questa fede è entrata in noi insieme con lo Spirito Santo quando siamo nati di nuovo. In 2 Corinzi 4:13 lo Spirito Santo viene chiamato lo Spirito di fede.
Qual è la misura di fede che Dio ti ha dato? Possiamo considerare la fede in termini di quantità e di qualità.
La quantità di fede: quanta fede ti ha dato Dio? Dio dà sempre in abbondanza, dandoci tutto quello di cui abbiamo bisogno e anche di più.

1 Corinzi 10:13 dice:

“Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, affinché la possiate sopportare”.

Paolo ci sta dicendo che non saremo tentati, provati o attaccati oltre le nostre forze. E quali sono le nostre forze? Da noi stessi non possiamo far nulla, ma ogni cosa è possibile per chi crede (Marco 9:23). La fede che Dio ci ha dato è la nostra forza. Abbiamo ricevuto una misura di fede che ha in sé la potenzialità di fare ogni cosa. Ecco perché Giovanni dice: “Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo...” (1 Giovanni 5:4).
Questa è la qualità della fede. Poiché la fede non è una creazione umana ma ha qualità divine, soprannaturali, quando viene sprigionata può ottenere qualsiasi cosa. Anche se è una fede piccola come un granello di senape, il più piccolo dei semi, essa ha la qualità e la potenzialità di fare l’impossibile. Perché? Perché deriva da Dio e niente è impossibile a Dio (Luca 1:37).
In Matteo 17:20 Gesù dice:

“Se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: Passa da qui a là, e passerà; e niente vi sarà impossibile”.

Questo fu quanto Gesù disse ai suoi discepoli sulla fede prima che nascessero di nuovo, e prima che scendesse lo Spirito Santo.
Ma ora siamo nati di nuovo e abbiamo ricevuto lo Spirito di Dio. Non solo ci è stato dato lo Spirito di Dio che è lo Spirito di fede, ma abbiamo anche ricevuto da Dio una misura della sua stessa fede, una fede del cuore che produce risultati soprannaturali.
Proprio così; anche se la fede è piccola quanto un granello di senape, può muovere montagne. Quindi non bisogna, e non si dovrebbe neanche cercare di farlo, misurare la propria fede o la fede degli altri. L’unica cosa che dobbiamo sapere è che, come credenti, abbiamo fede e la misura che abbiamo ricevuto è sufficiente. Tutto quello che dobbiamo fare è mettere in funzione questa misura di fede.
Il diavolo vorrebbe distorcere i messaggi che si sentono sulla fede e vorrebbe portare la condanna nella nostra vita.
Gli piace farci credere che non abbiamo fede e che, perciò, Dio non può ascoltarci e rispondere alle nostre preghiere. Questa è una bugia. Se sei un credente nato di nuovo, tu hai fede. Ogni credente ha ricevuto una misura di fede. Può darsi che non sia sempre attiva e funzionante, ma ciononostante essa è lì. Come credente, tu hai fede.

La fede è attiva solo quando si conosce la volontà di Dio

Quando Paolo scriveva alle varie chiese non pregava mai che potessero ottenere fede. Al contrario, egli ringraziava perché erano credenti e avevano già fede. Quello che chiedeva era che potessero ricevere conoscenza, come in Efesini 1:15-19. Perché?
Perché sapeva che la fede diventa attiva mediante la conoscenza della volontà di Dio. La fede è attiva solo quando si conosce la volontà di Dio. Nel versetto sei dell’epistola a Filemone, Paolo fa questo tipo di preghiera: “Che la fede che ci è comune diventi efficace nel farti riconoscere tutto il bene che noi possiamo compiere, alla gloria di Cristo”.
Paolo non prega perché Filemone abbia fede, gli dice anzi che egli la fede ce l’ha già. Perché? Perché Dio ha dato a ogni uomo una misura di fede. Questa fede, però, può essere attiva o passiva. Può essere efficace o inefficace e Paolo prega perché possa diventare efficace. E come può la fede diventare efficace? Mediante la conoscenza. Per mezzo della Parola!
Ecco perché in Efesini 1:17-19 Paolo prega perché coloro che sono già credenti ricevano lo spirito di saggezza e di rivelazione mediante la conoscenza di Lui. Mediante la conoscenza di chi? Di Dio, il padre della gloria! E la conoscenza di che cosa? Di tutto il bene che noi possiamo compiere, alla gloria di Cristo (Filemone 6). La tua fede diventerà efficace quando ti renderai conto di tutto il bene che hai in Cristo. E che cosa ci dà questa consapevolezza? La conoscenza della Parola di Dio.
In Romani 12:3 Paolo parla di una misura di fede. La possiamo paragonare a una misura di chicchi di grano. Quando si mette in azione la propria fede, la si prende da quella che si è ricevuta e la si semina in tanti campi che corrispondono alle varie necessità e circostanze della nostra vita. Alla fine si raccoglierà quanto si è seminato e il raccolto sarà sempre più grande del seme seminato. La fede in questo modo cresce, e se all’inizio poteva sembrare piccola e senza frutto, diventerà sempre più efficace. Ma ricordati che anche se Dio ti ha dato il seme, è tua la responsabilità di seminarlo e di metterlo in azione.
La tua fede diventerà attiva ed efficace solo quando la metterai in azione. Per quanto piccola possa sembrare paragonata alle circostanze e alle montagne e alle difficoltà della tua vita, Gesù ha promesso che la fede produce risultati soprannaturali.
Per quanto possa sembrare piccola, la fede guarda sempre a Dio e Dio è più grande di ogni circostanza. Anche la più difficile.
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Ekman Ulf
Ekman Ulf è una figura di grande prestigio in tutto il mondo pentecostale. La comunità che ha fondato, Livets Ord, o Word of Life in inglese, Parola di Vita, conta una scuola frequentata da un migliaio di alunni, diversi missionari attivi specialmente in Russia, Kazakistan e altre regioni ex sovietiche, nonché una Ong caritativa attiva in India. Ha dato vita alla più grande scuola di studi biblici dell’intera Penisola scandinava, i suoi libri sono tradotti in 60 lingue e i suoi sermoni televisivi hanno varcato i confini europei.

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