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Istituzione della teologia persuasiva
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Istituzione della teologia persuasiva

Fascicolo 10: Sul libero arbitrio nello stato di peccato

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Se la questione del peccato costituisce un passaggio obbligato per ogni sistema di pensiero, quella del libero arbitrio è profondamente collegata a essa. Sull’autodeterminazione dell’uomo si sono confrontati i maggiori studiosi, senza per questo approdare a soluzioni sempre soddisfacenti. Turrettini si chiede se la libertà debba essere collegata a una sorta d’indifferenza o se vi siano altri fattori da tener presenti.

La nostra prospettiva sulla questione deve derivare dallo studio dei testi biblici. A questo punto ci s’interroga su come debbano essere considerate le virtù dei pagani. Attraverso una serie di considerazioni, Turrettini nega che siano frutto del libero arbitrio e sostiene con rigore le attestazioni della Scrittura.

Il decimo fascicolo della Istituzione della teologia persuasiva, riporta anche la Dedica dell’autore ai “magnifici, nobili e onorati uomini del Consolato e di tutto il Senato della celebre Repubblica di Ginevra” del 1679. Alla dedica è associata anche la Prefazione, in cui Turrettini espone le ragioni e le caratteristiche della propria opera.

Pur rendendosi conto delle tante ragguardevoli opere esistenti e riconoscendo i limiti del proprio lavoro, Turrettini sa di voler orientare tra le controversie esistenti.
Se da un lato bisogna tagliare rettamente la Parola di Dio, dall’altro bisogna impegnarsi a convincere gli antagonisti mantenendo con essi un dialogo costante. Da un lato l’elaborazione, dall’altro l’impegno a persuadere gli avversari. Dopo aver letto i vari loci, si ha ora l’occasione di comprendere le intenzioni dell’autore stesso.

ISBN: 9788897963882
Produttore:
BE Edizioni
Codice prodotto: 9788897963882
Dimensioni: 150 x 210 mm
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 86
Lingua: Italiano

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Francesco Turrettini
Francesco Turrettini, conosciuto anche come François Turretin (Ginevra, 17 ottobre 1623 – Ginevra, 28 settembre 1687), è stato un teologo calvinista svizzero, nipote di Francesco Turrettini seniore (1547-1628), nativo di Lucca ed emigrato a Ginevra nel 1592, e figlio di Benedetto Turrettini (Bénédict Turretin) (1588-1631) professore di teologia e diplomatico. Studia a Ginevra, Leida, Utrecht, Parigi, Saumur, Montauban e Nimes. Dopo essere ritornato alla sua città natale, è nominato pastore della locale chiesa evangelica di lingua italiana nel 1658 e insegna, come professore di teologia, all'Accademia di Ginevra dal 1653. È il padre di Jean Alphonse Turretin. Francesco Turrettini è noto specialmente per la sua zelante opposizione alla teologia di Saumur promossa da Moïse Amyraut e chiamata Amiraldismo, difendendo egli l'ortodossia del Calvinismo classico rappresentata dal Sinodo di Dordrecht. Difende la concezione calvinista ortodossa della doppia predestinazione e dell'ispirazione verbale della Bibbia sostenendo il Consenso elvetico del 1675. Fra gli scritti di Francesco Turrettini, di carattere soprattutto dogmatico, si ricorda oggi, in particolar modo, il suo Institutio Theologiae Elencticae (3 parti, Ginevra, 1679-1685) destinata a divenire un'importante opera di riferimento per la teologia sistematica del Calvinismo posteriore. La particolarità dell'Institutio consiste nell'impostazione in domande e risposte. Francesco Turrettini influisce particolarmente sul Puritanesimo ed è rivalutato oggi dai circoli calvinisti conservatori. John Gerstner, curatore di una versione moderna in inglese di quest'opera, chiama Turrettini: "il teologo più preciso della tradizione calvinista"

Nella stessa collana:
Istituzione della Teologia Persuasiva

Francesco Turrettini associa al termine teologia quello “persuasiva” in quanto si propone di convincere i suoi interlocutori della validità della concezione riformata. Parte così dalla questione da trattare, cui fa seguire in ordine progressivo le argomentazioni a sostegno della tesi esposta e risponde infine alle eventuali obiezioni.