Date fiato alle trombe

Proprietà

ISBN: 9788880770145
Produttore:
Editrice Uomini Nuovi
Codice prodotto: 9788880770145
Dimensioni: 150 x 210 mm
Peso: 0,260kg
Rilegatura: Brossura
Numero di pagine: 144
Lingua: Italiano

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Date fiato alle trombe

David Wilkerson
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Descrizione

Io ho posto presso a voi delle sentinelle: State attenti al suono della tromba! Ma quelli rispondono: non staremo attenti. Geremia 6:17 David Wilkerson vede e descrive la Chiesa di Gesù Cristo così come è diventata: ferita, violentata, saccheggiata. Mostra le cause di questa condizione e richiama tutti i credenti a ritirarsi da ogni forma di peccato, a ravvedersi e ricercare la santificazione. DATE FIATO ALLE TROMBE è l'appello definitivo, fondato sulle profezie della Bibbia, rivolto a tutti i credenti perché tornino all'originaria purezza della vita di fede e possano essere trovati pronti nel giorno del ritorno del Signore Gesù Cristo. Dio ci ha dato uno spirito di ubbidienza, poiché un intervento diretto da parte Sua è la nostra unica speranza in tempi disperati come i nostri. Dopo il libro LA VISIONE, David Wilkerson continua in queste pagine a richiamare l'attenzione dei cristiani sui segni dei tempi, avvertendo dell'imminenza del Giudizio Divino anche sulla Sua chiesa. Un libro come dinamite, una tromba dal suono limpidissimo.

Capitolo gratuito

Capitolo 1

LA DISTRUZIONE DELL’AMERICA

“Ecco, il nome dell’Eterno viene da lungi; la sua ira è ardente, grave n’è la conflagrazione; le sue labbra son piene d’indignazione, la sua lingua è come un fuoco divorante. E l’Eterno farà udire la sua voce maestosa, e mostrerà come colpisce col suo braccio nel furore della sua ira, tra le fiamme di un fuoco divorante, in mezzo alla tempesta, a un diluvio di pioggia, a una gragnuola di sassi”(Isaia 30:27 e 30).

“Anche la cicogna conosce nel cielo le sue stagioni; la tortora, la rondine e la gru osservano il tempo quando debbon venire, ma il mio popolo non conosce quel che l’Eterno ha ordinato” (Geremia 8:7).

L’America sta per essere distrutta dal fuoco! Un’improvvisa distruzione sta per venire e pochi scamperanno. Inaspettatamente e in un momento, un olocausto a idrogeno devasterà l’America, questa nazione non sarà più.
Questo perché l’America ha peccato contro la più grande luce. Altre nazioni sono egualmente peccaminose, ma nessuna è stata inondata con la luce del Vangelo come l’America. Dio sta per giudicare l’America per la sua violenza, per i suoi crimini, per il suo sviamento, per lo sterminio di milioni di bambini, per l’omosessualità ostentata e per il sadomasochismo, per la sua corruzione, per l’ubriachezza e per l’abuso di droga, per la sua forma di pietà senza potenza, per la sua tiepidezza verso Cristo, per i divorzi e gli adulteri in continuo aumento, per la sua spregiudicata pornografia, per le molestie ai bambini, per i suoi inganni, per i suoi furti, per i suoi film sporchi e per le sue pratiche occulte.
In un momento sarà tutto finito. Per una mente sana è pazzia ergersi contro una nazione prospera e potente, gridando: “E’ finita! Il giudizio è alle porte! I nostri giorni sono contati!” La chiesa è addormentata, le congregazioni se ne stanno comode e i pastori sonnecchiano. Come scherniranno e rideranno a questo messaggio. I teologi lo rigetteranno perché non possono conciliarlo con le loro dottrine. I “profeti cuscino” di pace e prosperità lo condanneranno pubblicamente. A me non importa più. Dio ha reso la mia faccia come pietra e ha messo acciaio nella mia spina dorsale. Sto facendo squillare la tromba di Dio con tutta la mia forza. Lasciate pure che il mondo intero e tutta la chiesa mi chiamino pazzo. Devo fare squillare la tromba e svegliare il popolo di Dio. Che ci crediate o no, l’America sta per essere scossa da orribili giudizi. Molti altri cristiani di preghiera, che si sono appartati con Dio, stanno udendo lo stesso messaggio: “Il giudizio è alle porte! Preparatevi, svegliatevi!”
Da quando questo messaggio mi è giunto, ho esaminato la Parola del Signore dall’inizio alla fine. Nessuna profezia è valida senza la conferma positiva della santa Parola di Dio. Ho scoperto nella Bibbia i modelli di giudizio di Dio. E’ vero che Egli non distruggerà di nuovo la terra mediante un diluvio: userà il fuoco. Tutti i profeti predissero il giudizio mediante il fuoco su popoli e nazioni che abbandonarono Dio e divennero disperatamente malvagi. Le loro profezie erano dirette sia alla loro generazione alla quale profetizzavano, sia alle future generazioni che avrebbero commesso gli stessi crimini contro Dio. Le profezie contro Babilonia e Israele furono adempiute alla lettera. Ma molte di queste profezie si riferiscono pure ai “giorni a venire”, a coloro che vivono alla fine dei tempi.
Paolo scrisse: “Or queste cose avvennero loro per servire d’esempio, e sono state scritte per ammonizione di noi, che ci troviamo agli ultimi termini dei tempi” (1 Corinzi 10:11).
Forse solo i vincitori accetteranno e daranno ascolto al suono di questa tromba, ma io continuerò con questi avvertimenti perché Dio mi ha chiamato ad essere una sentinella. Ho udito la Parola di Dio per Ezechiele risuonare nelle mie orecchie: “Figliuol d’uomo, parla ai figliuoli del tuo popolo, e di’ loro: Quando io farò venire la spada contro un paese, e il popolo di quel paese prenderà nel proprio seno un uomo e se lo stabilirà come sentinella, ed egli, vedendo venire la spada contro il paese, sonerà il corno e avvertirà il popolo, se qualcuno, pur udendo il suono del corno, non se ne cura, e la spada viene e lo porta via, il sangue di quel tale sarà sopra il suo capo; egli ha udito il suono del corno, e non se n’è curato; il suo sangue sarà sopra lui; se se ne fosse curato, avrebbe scampato la sua vita. Ma se la sentinella vede venir la spada e non suona il corno, e il popolo non è stato avvertito, e la spada viene e porta via qualcuno di loro, questi sarà portato via per la propria iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla sentinella. Ora, o figliuol d’uomo, io ho stabilito te come sentinella per la casa d’Israele; quando dunque udrai qualche parola dalla mia bocca, avvertili da parte mia” (Ezechiele 33:2-7).

L’AMERICA E’ LA BABILONIA MODERNA

Io credo che l’America di oggi sia la Babilonia moderna, con la sua società corrotta e il suo sistema religioso adultero. Nessun’altra nazione sulla terra si adatta meglio dell’America alla descrizione di Apocalisse 18, la più grande fornicatrice del mondo che ha fornicato con i mercanti di tutte le nazioni. L’antica Babilonia era da tempo distrutta quando Giovanni ebbe la visione. Giovanni vide piombare la distruzione mediante il fuoco in un giorno: “Perciò in uno stesso giorno verranno le sue piaghe, mortalità e cordoglio e fame, e sarà consumata dal fuoco; poiché potente è il Signore Iddio che l’ha giudicata. E i re della terra che fornicavano e lussureggiavano con lei la piangeranno e faran cordoglio per lei quando vedranno il fumo del suo incendio; e standosene da lungi per tema del suo tormento diranno: Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!” (Apocalisse 18:8-10).
Proprio come Israele fu chiamata la città di Dio, l’America può essere riferita a Babilonia, la grande città. E’ un popolo, una terra. In un giorno sarà spazzata via e consumata dal fuoco. Il giudizio cadrà sulle maggiori città con fuoco, consumando tutto ciò che una volta era sicuro, tranquillo e prospero. “I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compera più le loro mercanzie. E i frutti che l’anima tua appetiva se ne sono andati lungi da te; e tutte le cose delicate e sontuose son perdute per te e non si troveranno mai più. Una cotanta ricchezza è stata devastata in un momento” (Apocalisse 18:11,14,16).
La grande aquila dalle grandi ali sta per cadere dalla sua posizione elevata tra i rami più alti di tutte le nazioni. La vite piantata in “buona terra, presso acque abbondanti” sta per morire. “Or essa era piantata in buon terreno, presso acque abbondanti, in modo da poter mettere rami, portar frutto e diventare una vite magnifica” (Ezechiele 17:8).
La parola profetica di Ezechiele a Israele è anche la Parola di Dio per l’America: “Di’: Così parla il Signore, l’Eterno: Può essa prosperare? La prima aquila non svellerà essa le sue radici e non taglierà essa via i suoi frutti sì che si secchi, e si secchino tutte le giovani foglie che metteva? Né ci sarà bisogno di molta forza né di molta gente per svellerla dalle radici. Ecco, essa è piantata. Prospererà? Non si seccherà essa del tutto dacché l’avrà toccata il vento d’oriente? Seccherà sul suolo dove ha germogliato” (Ezechiele 17:9-10).
“Ma è stata divelta con furore, e gettata a terra; il vento orientale ne ha seccato il frutto; i rami forti ne sono stati rotti e seccati, il fuoco li ha divorati” (Ezechiele 19:12).
E’ un giorno di vendetta e di giudizio contro il peccato. Il Signore ha promesso di rigettare il Suo popolo che ha disprezzato la grazia di Dio. “Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo. E’ cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente” (Ebrei10:30-31).


LA DISTRUZIONE IMPROVVISA
E’ STATA PROFETIZZATA

Siamo stati chiaramente avvertiti riguardo una distruzione immediata che sta per colpirci. Tutti i profeti ci hanno avvertiti di un fuoco consumante che viene a giudicare un popolo degli ultimi giorni che si vanta come una regina nella prosperità, lontana da ogni possibilità di distruzione. Isaia ci avverte: “Egli ha umiliato quelli che stavano in alto; Egli ha abbassato la città elevata, l’ha abbassata fino a terra, l’ha stesa nella polvere” (Isaia 26:5).
Giosuè ha profetizzato di un popolo che negli ultimi tempi sarebbe improvvisamente perito. “Se trasgredite il patto che l’Eterno, il vostro Dio, vi ha imposto, e andate a servire altri dèi e vi prostrate davanti a loro, l’ira dell’Eterno si accenderà contro di voi, e voi perirete presto, scomparendo dal buon paese ch’Egli vi ha dato” (Giosuè 23:16). Questo è un criterio di giudizio che si trova in tutta la Parola di Dio.
Il profeta Sofonia fa squillare una tromba per avvisare di un giorno che sta per venire. Giorno di tenebre, di tristezza e di fuoco consumante. La sua profezia parla di subitanea distruzione di tutto il paese: “Né il loro argento né il loro oro li potrà liberare nel giorno dell’ira dell’Eterno; ma tutto il paese sarà divorato dal fuoco della sua gelosia; giacché egli farà una totale, una subitanea distruzione di tutti gli abitanti del paese” (Sofonia 1:18). Ogni profeta rimane colpito dalla rapidità con cui il fuoco consumante di Dio piomba su coloro che sono sotto il giudizio divino.
Giovanni vide in visione la distruzione di un terzo degli abitanti del mondo, mediante fuoco e zolfo. Il nemico avea un grande esercito con armi che “vomitano dalla bocca fuoco, fumo e zolfo” (Apocalisse 9:16-17). Io ritengo si tratti di missili nucleari.

Come risultato di questa “faccenda”, un terzo del genere umano sarà distrutto. “Da queste tre piaghe: dal fuoco, dal fumo e dallo zolfo che usciva dalle loro bocche fu uccisa la terza parte degli uomini” (Apocalisse 9:18).
Guai a voi che vi rilassate in Sion. Egli ci avverte che tutti i credenti tiepidi saranno vomitati dalla Sua bocca. Tu che pronunci la parola della fede, creando per te stesso ricchezze e incremento di beni, usando la tua fede per ottenere tutto ciò che desideri egoisticamente, ora puoi dire di non aver bisogno di niente. Tu sei “...vestita di lino fino e di porpora e di scarlatto, e adorna d’oro e di pietre preziose e di perle” (Apocalisse 18:16).
In un attimo sarà tutto passato! I grandi supermercati bruceranno con tutti gli uffici amministrativi. I grattacieli si dissolveranno; il fuoco della vendetta divina trasformerà le città in deserti inquinati. Il nostro governo, i nostri sistemi di trasporto, le nostre risorse di cibo, le nostre grandi reti di comunicazione (radio, televisione), tutto andrà perduto in un attimo! Leggilo... è tutto qui: “Avverrà al sacerdote lo stesso che al popolo, al padrone lo stesso che al suo servo, alla padrona lo stesso che alla serva, a chi vende lo stesso che a chi compra, a chi presta lo stesso che a chi prende ad imprestito, al creditore lo stesso che al debitore. La terra sarà del tutto svuotata, sarà del tutto abbandonata al saccheggio, poiché l’Eterno ha pronunziato questa parola. La città deserta è in rovina; ogni casa è serrata, nessuno più vi entra. Poiché avviene in mezzo alla terra, fra i popoli, quel che avviene quando si scuotono gli ulivi, quando si racimola dopo la vendemmia” (Isaia 24:2,3,10 e 13). Isaia sta parlando chiaramente di questi ultimi giorni.
Io credo che Mosè vide il nostro giorno e profetizzò per lo Spirito che negli ultimi tempi Dio avrebbe distrutto tramite il fuoco. La sua profezia è un gelido avvertimento di ciò che sta per avvenire. Egli disse: “Poiché un fuoco s’è acceso nella mia ira, e divamperà fino in fondo al soggiorno dei morti; divorerà la terra e i suoi prodotti, e infiammerà le fondamenta delle montagne. Io accumulerò su loro dei mali, esaurirò contro a loro tutti i miei strali. Essi saranno consunti dalla fame, divorati dalla febbre, da mortifera pestilenza; lancerò contro di loro le zanne delle fiere, col veleno delle bestie che strisciano nella polvere” (Deuteronomio 32:22-24). Potrebbero gli “strali” essere missili? E’ forse la Russia, la bestia che affonda i suoi denti su una “nazione priva di intelligenza?” (Deuteronomio 32:28)? Ascolta la sua dichiarazione: “Se fossero savi lo capirebbero, considererebbero la fine che li aspetta” (Deuteronomio 32:29). L’intera visione descrive ciò che accadrà negli ultimi giorni. Questi sono gli ultimi giorni e noi siamo il seme di Israele.
Come abbiamo potuto, per tutti questi anni, tralasciare gli avvertimenti del profeta Gioele? Egli predisse chiaramente sangue, fuoco e colonne di fumo sulla terra, prima del grande e glorioso giorno del Signore: “E farò dei prodigi nei cieli e sulla terra: sangue, fuoco, e colonne di fumo, il sole sarà mutato in tenebre, e la luna in sangue prima che venga il grande e terribile giorno dell’Eterno” (Gioele 2:30-31).
Che meraviglie, nei cieli, quando alte colonne di fumo a forma di fungo saliranno dalla terra. E ancora, com’è vero che in un tale giorno di sangue, fuoco e fumo, chiunque in questa terra avrà invocato il nome di Cristo nella sua pienezza sarà glorificato. “E avverrà che chiunque invocherà il nome dell’Eterno sarà salvato; poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà salvezza, come ha detto l’Eterno, e fra gli scampati che l’Eterno chiamerà” (Gioele 2:32).
Paolo parlò di un giorno d’infuocata vendetta su coloro che ostentano il peccato: “Perché se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardore di un fuoco che divorerà gli avversari” (Ebrei 10:26-27).
Pensa alla Statua della Libertà. Isaia ci avvertì di una immediata distruzione su un’orgogliosa donna: “...e dicesti: ‘Io sarò signora in perpetuo’; talché non prendesti a cuore e non ricordasti la fine di tutto questo. Ora dunque ascolta questo, o voluttuosa, che te ne stai assisa in sicurtà, e dici in cuor tuo: ‘Io non rimarrò mai vedova, e non saprò che sia l’essere orbata di figliuoli’; ma queste due cose t’avverranno in un attimo, in uno stesso giorno: privazione di figlioli e vedovanza; ti piomberanno addosso tutte assieme, nonostante la moltitudine dei tuoi sortilegi e la grande abbondanza dei tuoi incantesimi. Tu ti fidavi della tua malizia, tu dicevi: ‘Nessuno mi vede’, la tua saviezza e la tua scienza ti hanno sedotta, e tu dicevi in cuor tuo: ‘Io e nessun altro che io’, ma un male verrà sopra te, che tu non saprai come scongiurare; una calamità ti piomberà addosso, che non potrai allontanare con alcuna espiazione; e ti cadrà repentinamente addosso una ruina, che non avrai preveduta” (Isaia 47:7-11).
Isaia scrisse ancora: “Perciò una maledizione ha divorato la terra, e i suoi abitanti ne portano la pena; perciò gli abitanti della terra sono consumati, e poca è la gente che n’è rimasta” (Isaia 24:6). Non un diluvio, questa volta, ma un fuoco consumante. “I popoli saranno come fornaci da calce, come rovi tagliati, che si danno alle fiamme. O voi che siete lontani, udite quello che ho fatto! E voi che siete vicini, riconoscete la mia potenza! I peccatori sono presi da spavento in Sion, un tremito s’è impadronito degli empi. ‘Chi di noi potrà resistere al fuoco divorante? Chi di noi potrà resistere alle fiamme eterne?’” (Isaia 33:12-14).
Isaia vide il Signore venire su un carro di fuoco per eseguire il giudizio. Molti rimarranno uccisi. “Poiché ecco, l’Eterno verrà nel fuoco, e i suoi carri saranno come l’uragano per dare la retribuzione della sua ira con furore, per eseguire le sue minacce con fiamme di fuoco. Poiché l’Eterno eserciterà il suo giudizio col fuoco e con la sua spada, contro ogni carne; e gli uccisi dall’Eterno saranno molti” (Isaia 66:15-16).
Che descrizione terrificante, ci dà Isaia, di un olocausto a idrogeno. “E avverrà che chi fuggirà dinanzi alle grida di spavento cadrà nella fossa; e chi risalirà dalla fossa sarà preso nel laccio. Poiché si apriranno dall’alto le cateratte, e le fondamenta della terra tremeranno. La terra si schianterà tutta; la terra si screpolerà interamente, la terra tremerà, traballerà. La terra barcollerà come un ebbro, vacillerà come una capanna. Il suo peccato grava su lei; essa cade, e non si rialzerà mai più. La luna sarà coperta di rossore, e il sole di vergogna” (Isaia 24:18-20 e 23).


UN RAPIDO DISSOLVIMENTO, UNA FUSIONE

Non si può sbagliare, la Parola di Dio ci avverte chiaramente che avverrà un grande dissolvimento e io lo credo imminente. Non è per caso che Paolo parla del “dissolvimento” del nostro corpo fisico: “Noi sappiamo infatti che se questa tenda che è la nostra dimora terrena viene disfatta, noi abbiamo da Dio un edificio, una casa non fatta da mano d’uomo, eterna nei cieli” (2 Corinzi 5:1). Pietro ci avverte: “Poiché tutte queste cose hanno da dissolversi, quali non dovete essere voi, per santità di condotta e per pietà, aspettando e affrettando la venuta del giorno di Dio, a cagion del quale i cieli infuocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno?” (2 Pietro 3:11-12). Davide profetizzò: “Si dissolva la terra con tutti i suoi abitanti, io ne rendo stabili le colonne. L’Eterno ha in mano una coppa, ove spumeggi un vino pien di mistura. Egli ne mesce; certo, tutti gli abitanti della terra ne dovranno sorseggiare, ne berranno fino alla feccia” (Salmo 75:3 e 8). Dio “dissolverà” l’America proprio come ha promesso di fare con Israele. “Come si raduna l’argento, il rame, il ferro, il piombo e lo stagno in mezzo al fornello e si soffia nel fuoco per fonderli, così, nella mia ira e nel mio furore io vi radunerò, vi metterò là, e vi fonderò. Vi radunerò, soffierò contro di voi nel fuoco del mio furore e voi sarete fusi in mezzo a Gerusalemme. Come l’argento è fuso in mezzo al fornello, così voi sarete fusi in mezzo alla città; e voi saprete che io, l’Eterno, sono quegli che riverso su di voi il mio furore” (Ezechiele 22:20-22).
La coppa dell’iniquità americana è già piena. L’orso si è preparato ed è pronto per agire. Ormai è solo una questione di tempo. Da sopra il Polo Nord verranno i missili mortali. La paura e un qualche impulso soprannaturale porteranno il nemico a fare la prima mossa. “...perché i devastatori piomberanno su lei dal settentrione, dice l’Eterno” (Geremia 51:48). Loro stessi saranno terrorizzati dalla distruzione e dal disordine che avranno causato. “L’ha decretato l’Eterno degli eserciti, per offuscare l’orgoglio d’ogni splendore, per avvilire tutti i grandi della terra. L’Eterno ha steso la sua mano sul mare, ha fatto tremare i regni, ha ordinato riguardo a Canaan che siano distrutte le sue fortezze” (Isaia 23:9 e 11).
Zaccaria parlò di un giorno nel quale Dio avrebbe “...adunato tutte le nazioni per far guerra a Gerusalemme... l’Eterno si farà innanzi e combatterà contro quelle nazioni” (Zaccaria 14:2-3). L’America non combatterà mai contro Israele, né lo proteggerà. Dio proteggerà Israele e manderà fuoco su noi! Se non riesci a credere che il giudizio è imminente, devi però credere che è inevitabile. Sofonia lo ha provato: “Perciò, aspettami, dice l’Eterno, per il giorno che mi leverò per il bottino; poiché il mio decreto è di radunare le nazioni, di riunire i regni, per versare su di loro la mia indignazione, tutto l'ardore della mia ira; poiché tutta la terra sarà divorata dal fuoco della mia gelosia” (Sofonia 3:8). Il profeta Isaia mette tutto fuori discussione. Se tu credi che la Parola di Dio è verità, allora devi credere che Egli svuoterà e spoglierà ogni terra che giudica. Egli scrisse: “La terra sarà del tutto vuotata, sarà del tutto abbandonata ai saccheggi, poiché l’Eterno ha pronunziato questa parola” (Isaia 24:3).


I NOSTRI GRANDI ARMAMENTI
SARANNO INADEGUATI

“Così parla l’Eterno degli eserciti, l’Iddio d’Israele: Ecco, io fo venire... tutte le calamità che ho annunziato... perché hanno indurato la loro cervice, per non dare ascolto alle mie parole” (Geremia 19:15).
Geremia riunì tutti gli anziani di Israele e li portò nella valle del figliolo di Hinnom. Lì ruppe un vaso di terra e profetizzò in questi termini: “Ascoltate la parola dell’Eterno, o re di Giuda, e abitanti di Gerusalemme! Così parla l’Eterno degli eserciti, l’Iddio di Israele. Ecco, io fo venire sopra questo luogo una calamità, che farà intronar gli orecchi di chi n’udrà parlare” (Geremia 19:3).
Il profeta disse loro cose incredibili, cose che sembravano inverosimili. Era infatti un periodo di grande pace e prosperità; eppure un giorno di carneficina e piaghe orribili, un giorno in cui Dio avrebbe smembrato la loro nazione, proprio come il vaso rotto in pezzi, stava arrivando (Geremia 19:6-11). Furono avvertiti che Dio stesso avrebbe reso inutili i loro ordigni di guerra e che tutti i loro armamenti non avrebbero potuto salvarli dall’ira di Dio (Geremia 21:4). Dio disse loro: “Io stesso combatterò contro di voi” (Geremia 21:5).
Questo è senz’altro un avvertimento all’America. Le nostre enormi riserve di ordigni saranno come bastoni e pietre, inutili contro ciò che Dio ha decretato contro di noi. Ciò che è stato detto all’antica Babilonia vale anche per quella moderna. “I prodi di Babilonia cessan di combattere; se ne stanno nelle loro fortezze; la loro bravura è venuta meno, son come donne; le sue abitazioni sono in fiamme, le sbarre delle sue porte sono spezzate” (Geremia 51:30).
Ecco perché non ci saranno rappresaglie né da questa nazione né dai suoi alleati; a causa della rapidità e dell’ineluttabilità di tutto saranno “incapaci di combattere”, i nostri missili rimarranno dove sono, la nostra potenza verrà meno nel giorno del giudizio. I nostri alleati diventeranno “come donne” e si arrenderanno subito.
Dio sta per scuotere tutto ciò che può essere scosso. Egli sta per fare a pezzi tutto ciò che abbiamo di caro e di sacro. Egli sta per giudicare questa nazione con tale severità da fare intronare le orecchie di tutte le nazioni. Le nazioni del mondo ci fischieranno con stupore. “E farò di questa città una desolazione, un oggetto di scherno; chiunque passerà presso di lei rimarrà stupito, e si metterà a fischiare per tutte le sue piaghe” (Geremia 19:8). Dio stesso combatterà contro questa nazione e come una volta ha desiderato per noi solo il bene, ora ci preparerà solo male a causa della durezza dei nostri cuori. “Quand’anche Babilonia s’elevasse fino al cielo, quand’anche rendesse inaccessibili i suoi alti baluardi, le verranno da parte mia dei devastatori, dice l’Eterno” (Geremia 51:53). Né astrologo né pronosticatore può fermare il giudizio che viene. Possono ridere e schernire, ma anche loro bruceranno. “Tu sei stanca di tutte le tue consultazioni; si levino dunque quelli che misurano il cielo, che osservano le stelle, che fanno pronostici ad ogni novilunio, e ti salvino dalle cose che ti piomberanno addosso! Ecco, essi sono come stoppia; il fuoco li consuma; non salveranno la loro vita dalla violenza della fiamma; non ne rimarrà brace a cui scaldarsi, né fuoco dinanzi al quale sedersi” (Isaia 47:13-14).


DIO GIUDICHERA’ LA RUSSIA
CON UN FUOCO SOPRANNATURALE

Dio stesso si occuperà della Russia e la colpirà con una distruzione soprannaturale, che va oltre ogni descrizione. Una frenetica ricerca di pace fallirà: “Vien la ruina! Essi cercheranno la pace, ma non ve ne sarà alcuna” (Ezechiele 7:25). Il nemico dirà “Pace!” ed essa sembrerà possibile, mentre invece si prepareranno alla guerra. L’America subirà il primo atto di vendetta. Più tardi, quando la Russia invaderà la Terra Santa, Dio stesso distruggerà tutto, lasciando alla nazione solo un residuo: “Io ti menerò via, ti spingerò innanzi, ti farò salire dalle estremità del settentrione e ti condurrò dai monti d’Israele. Tu cadrai sui monti d’Israele, tu con tutte le tue schiere e coi popoli che saranno teco; ti darò in pasto agli uccelli rapaci, agli uccelli d’ogni specie e alle bestie dei campi” (Ezechiele 39:2 e 4).
La Russia invade Israele perché l’aquila americana non è più lì a difenderla. La difesa d’Israele non sarà più la nostra battaglia, ma del Signore, affinché Israele dia tutta la gloria al Signore. “E verrò in giudizio contro di lui, con la peste e col sangue; e farò piovere torrenti di pioggia e grandine, e fuoco e zolfo su di lui, sulle sue schiere e sui popoli numerosi che saranno con lui. Così mi magnificherò e mi santificherò e mi farò conoscere agli occhi di molte nazioni, ed esse sapranno che io sono l’Eterno” (Ezechiele 38:22-23).


SEGNI PREMONITORI

Prima del grande olocausto, ce ne saranno altri di minore entità. I pozzi di petrolio del medio oriente andranno in fiamme e il fumo del loro incendio salirà notte e giorno come un avvertimento del grande olocausto che sta per venire. Bombe cadranno sui pozzi di petrolio, sui porti commerciali e sui depositi di benzina. Ci sarà panico per tutti i produttori di petrolio, per gli armatori e per tutte le nazioni che dipendono da quel petrolio.
Presto, molto presto, un incubo economico diventerà tragica realtà. Che notizia spaventosa sarà! “O tu che abiti in riva alle grandi acque, tu che abbondi di tesori, la tua fine è giunta, il termine delle tue rapine!” (Geremia 51:13). L’America va incontro a un periodo di isterismo di massa, mentre banche chiudono, le istituzioni finanziarie si sgretolano e le nostre strutture economiche escono totalmente fuori controllo. Anche l’oro e l’argento perderanno il loro valore. “Getteranno il loro argento per le strade, e il loro oro sarà per essi un’immondezza; il loro argento e il loro oro non li potranno salvare nei giorni del furore dell’Eterno; non potranno saziare la loro fame, né empir le loro viscere, perché furono quelli la pietra d’intoppo per cui caddero nella loro iniquità” (Ezechiele 7:19).
Il caos che sta per venire non potrà essere fermato dal nostro governo. Ezechiele ci avverte: “Il re farà cordoglio, il principe si rivestirà di desolazione, e le mani del popolo del paese tremeranno di spavento” (Ezechiele 7:27). Queste profezie rivelano ancora una volta i decreti di giudizio che Dio riserba alle nazioni malvage.
Ridi pure, se vuoi, ma i timori segreti di un collasso generale diventeranno presto tragica realtà. Numerose crepe appariranno nella nostra fragile prosperità e presto i più pessimisti si renderanno conto che un collasso totale è certo. Senatori e congressisti siederanno in attonito silenzio quando si saranno resi conto che nessuno può fermare il collasso generale e la corsa verso il caos. Affaristi, politici e leader economici saranno terrorizzati dalla sua rapidità e dal suo vasto raggio d’azione. “Figliuol d’uomo, se un paese peccasse contro di me commettendo qualche prevaricazione, e io stendessi la mia mano contro di lui, e gli spezzassi il sostegno del pane, e gli mandassi contro la fame, e ne sterminassi uomini e bestie” (Ezechiele 14:13). Il grande olocausto seguirà il collasso economico in America. Il nemico si muoverà quando saremo deboli e disperati.

DIO ATTRAVERSA IL FUOCO
INSIEME CON IL SUO POPOLO

Dio non preservò i figli di Israele dal fuoco, Egli li liberò nel fuoco. Cristo andò con loro attraverso il fuoco e mentre essi furono riportati alle rovine, noi saremo portati in gloria. Un olocausto non fa paura a coloro che camminano nella luce! Per loro si tratta di istantanea resurrezione e non dell’ira di Dio. Che volete che sia un olocausto per coloro che possono onestamente dire: “Vivo o morto, io appartengo al Signore!” “Glorificate dunque l’Eterno nelle regioni dell’aurora, glorificate il nome dell’Eterno, l’Iddio d’Israele, nelle isole del mare!” (Isaia 24:15).
E’ impossibile per un vincitore essere toccato dall’ira di Dio e l’imminente olocausto non sarà tribolazione ma gloria, per i santi. L’ira di Dio è riservata per gli increduli e i malvagi. Comunque, fin dal principio Dio ha liberato il Suo popolo attraverso il giudizio e l’ira. “Ecco, io t’ho voluto affinare, ma senza ottenerne argento; t’ho provato nel crogiuolo dell’afflizione” (Isaia 48:10). Anche il diluvio fu un olocausto, ma Noè e la sua famiglia vi passarono attraverso.
Davide scrisse che il giudizio dei malvagi è allo stesso tempo salvezza per i miti.
“Dal cielo facesti udir la tua sentenza; la terra temette e tacque, quando Iddio si levò per far giudizio, per salvare tutti gl’infelici della terra” (Salmo 76:8-9). Il giudizio che condanna i perduti salva i miti e i santi! Non mi importa il sopravvivere qui sulla terra; io e tutti i miei fratelli e sorelle vincitori, siamo pronti nell’arca, Gesù Cristo il Signore! Qualcosa di meglio ci aspetta: saremo glorificati! “L’Eterno, il loro Dio, li salverà, in quel giorno, come il gregge del suo popolo; poiché saranno come pietre d’un diadema, che rifulgeranno sulla sua terra” (Zaccaria 9:16).
Siamo noi così ciechi, così terreni, da volere che Dio mantenga la nostra vita fisica per vivere in un ambiente contaminato e ostile? Perché non riusciamo a renderci conto che un olocausto può dissolvere solo questo corpo terreno per darcene uno celestiale? Sarà gloria istantanea. Come possiamo essere danneggiati da un olocausto, noi che siamo già morti al mondo? Quanto a me, io sono morto al mondo, ai suoi piaceri, alle sue sofferenze e alla sua distruzione. Il dissolversi di questo mondo mi porta nella pienezza di un’eredità che posseggo già in una certa misura. Sto già godendo la potenza di una vita senza fine. “Un altro sacerdote che è stato fatto tale non a tenore di una legge dalle prescrizioni carnali, ma in virtù della potenza di una vita indissolubile” (Ebrei 7:16)
Dio ci terrà per la mano attraverso questo fuoco consumante. Egli ha promesso: “Perché io, l’Eterno, il tuo Dio, ti prendo per la man destra e ti dico: ‘Non temere, io t’aiuto!’” (Isaia 41:13).
I vincitori non saranno neanche danneggiati dalle fiamme. Ciò è chiaramente rivelato nella Parola di Dio. “Quando passerai per delle acque, io sarò teco; quando traverserai dei fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco, non ne sarai arso, e la fiamma non ti consumerà” (Isaia 43:2).
I cristiani soffriranno quando Dio scuoterà questa nazione con terremoti e disastri economici? Sì! Ci saranno molte sofferenze e difficoltà, ma Dio supplirà alle necessità dei Suoi vincitori. Egli conforterà i loro cuori e mentre essi vedranno queste cose spaventose abbattersi sulla nazione e sul mondo, saranno tranquilli dicendo: “Dio ci aveva avvertiti! Siamo pronti! Sapevamo già tutto e non abbiamo paura. Il nostro benedetto Salvatore ci accompagnerà e ci porterà fuori da tutto questo”. Per quanto mi riguarda, andare a casa con Gesù in un improvviso olocausto, significa scampare l’ira di Dio. Come può esserci ira mentre Egli mi prende per la mano e mi conduce in paradiso? Gli eletti di Dio possono affrontare qualsiasi disastro, proprio nel suo infuriare, dichiarando: “Niente mi può smuovere, sono in salvo nel palmo della Sua mano!”

L’AMERICA NON SI RAVVEDERA’

Geremia profetizzò davanti alla casa di un vasaio. La profezia era diretta all’antico Israele ma anche alla chiesa, in quanto popolo di Dio. Il suo messaggio è stato nuovamente proclamato dallo Spirito Santo e sta per essere adempiuto ai nostri giorni.
“O casa d’Israele non posso io far di voi quello che fa questo vasaio? dice l’Eterno. Ecco, quel che l’argilla è in mano al vasaio, voi lo siete in mano mia, o casa d’Israele! A un dato momento io parlo riguardo a una nazione, riguardo a un regno, di svellere, d’abbattere, di distruggere” (Geremia 18:6-7).
Dio ha il diritto di svellere, di abbattere e di distruggere in un istante una nazione o una congregazione, un ministro o un ministero che diventa contaminato e inutile. Dio aveva fatto di questa nazione un magnifico vaso nella Sua mano più di duecento anni fa. Egli la stabilì in buona terra e benedisse i fondatori. Ma il male è diventato così grande e la disobbedienza così diffusa che Dio ha dichiarato: “Mi leverò, la butterò giù, la distruggerò, perché così mi pare bene”. “E ad un altro dato momento io parlo riguardo a una nazione, a un regno, di edificare e di piantare; ma se quella nazione fa ciò ch’è male agli occhi miei senza dare ascolto alla mia voce, io mi pento del bene di cui avevo parlato di colmarla” (Geremia 18:9-10).
Questa nazione non si è pentita, ma ha voltato le spalle alla Parola di Dio e ora Dio farà ciò che ha detto. Solo un residuo segue oggi il Signore con tutto il cuore, vivendo in un santo arrendimento e in una piena comunione con Lui. Non c’è stato un radicale ravvedimento del cuore. Abbiamo leader ritenuti “cristiani” che hanno pubblicamente confessato di non sapere nemmeno che cosa significa essere nato di nuovo. Solo un culto di labbra è offerto a Dio e l’attuale cristianità popolare non è altro che tiepida e politicante. Questa nazione, le sue chiese e il suo governo, rivolgono al Signore Gesù Cristo un misero riconoscimento, ma non un ravvedimento di cuore. Siamo moralmente indignati contro la povertà, l’aborto, i crimini e tutto questo è encomiabile, ma non abbiamo messo Cristo quale Re e Signore nei nostri cuori. Milioni di individui dichiarano di essere cristiani, ma soltanto un piccolissimo numero entra per la porta stretta. Se Dio concedesse all’America ancora tempo e prosperità, servirebbe soltanto ad accrescere la malvagità e la ribellione con la conseguenza di un giudizio ancora più certo.
“Se si fa grazia all’empio, ei non impara la giustizia; agisce da perverso nel paese della rettitudine, e non considera la maestà dell’Eterno. O Eterno, la tua mano è levata, ma quelli non la scorgono! Essi vedranno lo zelo che hai per il tuo popolo, e saranno confusi; il fuoco divorerà i tuoi nemici” (Isaia 26:10-11).
Dio ha promesso di preservare l’America solo se essa si ritrae dal male. Nell’eventualità di vero ravvedimento e abbandono del male, Egli, secondo la Sua promessa, cambierebbe i Suoi propositi e allontanerebbe il giudizio. Non c’è niente di più chiaro, in tutta la Parola di Dio, della Sua minaccia contro una nazione corrotta:
“Io li disperderò dinanzi al nemico, come fa il vento orientale; io volterò loro le spalle e non la faccia nel giorno della loro calamità” (Geremia 18:17).
Mi rendo conto che già ora Dio sta volgendo lentamente le spalle a questa nazione. L’America è sul punto di commettere l’imperdonabile peccato di resistere allo Spirito Santo. Presto il pentimento sarà possibile solo per gli individui, ma non per la nazione intera. Che cos’altro avrebbe potuto fare Dio per l’America? Potrebbe Egli avere più pazienza di quella che ha già avuto?
“Che più si sarebbe potuto fare alla mia vigna di quello che io ho fatto per essa? Perché, mentre m’aspettavo che facesse dell’uva, ha essa fatto delle lambrusche?” (Isaia 5:4).
“Ho stese tutto il giorno le mani verso un popolo ribelle che cammina per una via non buona, seguendo i propri pensieri” (Isaia 65:2).
L’impensabile sta per accadere all’America e a una parte del Canada e pochi lo crederanno. I profeti di pace e prosperità replicano: “Dio ci ha promesso di preservarci dal giorno del cimento perché abbiamo serbato la parola della Sua costanza” (Apocalisse 3:10). Questa nazione non è stata fedele alla Parola di Dio, e neanche la chiesa. Come nella chiesa di Sardi, ci sono solo pochi che non hanno contaminato le loro vesti e hanno camminato con Dio in purezza. E’ scritto: “nessun male potrà colpirti, né piaga alcuna s’accosterà alla tua tenda” (Salmo 91:10). Ma la disobbedienza e la ribellione annulleranno le promesse di salvezza e protezione (Ebrei 10:26-27).
Non ascoltate i profeti di pace e prosperità. Essi si sbagliano. Non hanno udito la vera Parola di Dio. Non hanno lo stesso spirito di Elia, di Isaia, di Ezechiele, di Geremia. Non hanno pianto e non hanno fatto cordoglio per i peccati della nazione e del popolo di Dio. Dio ha decretato un piano, una spaventosa serie di calamità contro questa nazione. Egli ha rivolto il Suo appello finale, una chiamata finale ad abbandonare tutte le azioni malvage. “Così affonderà Babilonia, e non si rialzerà più, a motivo del male ch’io faccio venire su di lei” (Geremia 51:64).
Ezechiele fu preso dallo Spirito Santo e portato nella casa di Dio, dove vide venticinque capi e principi di Israele seduti, intenti a deridere gli avvertimenti di castigo imminente e a fare piani per costruire e prosperare. Il Signore disse a Ezechiele: “Figliuol d’uomo, questi sono gli uomini che meditano l’iniquità, e danno cattivi consigli in questa città. Essi dicono: il tempo non è così vicino! Edifichiamo pur case!” (Ezechiele 11:2-3).
Gli avvertimenti di Ezechiele e la durezza di cuore delle persone produssero un’atteggiamento cinico. Ascoltate le loro dichiarazioni fatalistiche: “Questa città è la pentola e noi siamo la carne” (Ezechiele 11:3).
In altre parole: “Se il fuoco sta venendo, allora noi scegliamo di viverlo fino in fondo e cuocere nel nostro brodo”. Questo è l’atteggiamento delle comunità omosessuali oggi; è l’atteggiamento delle chiese ricche e tiepide e anche quello di milioni di americani che hanno udito avvertimenti spaventosi per così tanto tempo che non si curano più di essi. Nelle isole della costa del Golfo, americani ubriachi si rifiutarono di evacuare quando furono avvertiti di un imminente ciclone, scegliendo di festeggiare nella tempesta. Molti perirono sfidando la furia del ciclone e Dio stesso!
Ciò che vediamo oggi è una grande festa dell’olocausto, con milioni di ubriachi, fuori di sé, che agitano i loro pugni a Dio sfidandoLo a mandare le bombe. Essi vomitano le loro sentenze, dicendo: “L’Eterno ha abbandonato il paese, l’Eterno non vede nulla” (Ezechiele 9:9).

L’AMERICA FESTEGGIA SULL’ORLO DEL GIUDIZIO

Migliaia di cristiani hanno già visto la scritta sul muro. Che cosa fanno persone legate dal peccato sull’orlo del giudizio? Come Belsatzar, festeggiano mentre i nemici si radunano alle porte. Un gruppo rock cristiano urlò al microfono: “Venite, festeggiamo per Gesù...” ed è tempo di festa per moltitudini nel popolo di Dio, con la spada del giudizio pendente sulle loro teste. Con le loro azioni stanno dicendo: “Non c’è comunque speranza. Diamoci da fare! Non resisteremo più alle nostre concupiscenze. Faremo come ci pare”.
Adulterio, fornicazione, divorzio, seconde nozze, ecco il popolo di Dio che sta facendo come gli pare. Questo è l’Israele degli ultimi giorni che sta seguendo le orme di Giuda e di Gerusalemme. Dio stenta a crederci. Egli dice: “Chiedete dunque fra le nazioni chi ha udito cotali cose! La vergine d’Israele ha fatto una cosa orribile, enorme” (Geremia 18:13).
Il popolo di Dio sta facendo cose orribili che neanche i pagani farebbero. Essi infatti non dimenticano i loro dèi, ma: “Il mio popolo m’ha dimenticato, offre profumi agl’idoli vani; l’han tratto a inciampare nelle sue vie, ch’erano i sentieri antichi, per seguire sentieri laterali, una via non appianata” (Geremia 18:15).
Che orrore, dice il Signore. Il popolo di Dio erra ciecamente, dimenticando i vecchi sentieri di santità, pascendosi di successo, di prosperità e di ogni tipo di vanità. Non è forse vero? La via che molti cristiani seguono oggi non è quella dell’esaltazione?
Non ci meravigliamo se Dio ora ci mostra le spalle e non la faccia. Lo stiamo dimenticando. Udite e piangete, o membri della chiesa di Dio: “...il mio popolo ha dimenticato me, da giorni innumerevoli” (Geremia 2:32).
Solo una chiesa che ha dimenticato Dio, solo una chiesa schiava della concupiscenza poteva diventare così immorale e negligente. Solo un popolo senza speranza poteva darsi a tale malvagità. Questi sono coloro che, essendo riprovati, induriscono i loro cuori. Un cuore duro e senza speranza perde tutto il timore di Dio, della morte e del giudizio.

CHI ASCOLTERA’?

Non ci piace udire queste parole. Sono troppo dure, troppo incredibili, è troppo da concepire. Com’è possibile che questa nazione, ora orgogliosa, potente e prospera, cada improvvisamente e diventi luogo di carneficina e di piaghe? Chi vuole credere? Chi è abbastanza vicino a Dio da udire lo squillo della Sua tromba? Certamente non i falsi profeti come Pashur, il capo dei condottieri nella casa del Signore. Egli schiaffeggiò Geremia e lo gettò in prigione per aver profetizzato tali tenebre e calamità. I leader religiosi, i sacerdoti e i profeti, stavano tutti dicendo al popolo che sarebbero arrivati giorni di gloria e successo per la nazione oltre a pace e prosperità senza fine. Ed essi si passavano l’un l’altro messaggi lusinghevoli, incoraggiando migliaia di persone con le loro bugie. Essi profetizzavano che il popolo e la nazione non avrebbero affatto subito distruzione.
“Voi dite: ‘Noi abbiamo fatto alleanza con la morte, abbiam fermato un patto col soggiorno de’ morti; quando l’inondante flagello passerà, non giungerà fino a noi, perché abbiam fatto della menzogna il nostro rifugio e ci siam messi al sicuro dietro la frode’. La vostra alleanza con la morte sarà annullata, e il vostro patto col soggiorno de’ morti non reggerà; quando l’inondante flagello passerà, voi sarete da esso calpestati” (Isaia 28:15 e 18).
Geremia tuonò contro loro: “... morrai, tu, con tutti i tuoi amici, ai quali hai profetizzato menzogne” (Geremia 20:6).
La parola di giudizio di Dio non è mai stata accettata dalla chiesa e dai suoi leader. Elia si trovò da solo ad essere dalla parte di Dio di fronte a 400 profeti di Baal. Geremia era solo di fronte all’intero sistema religioso di Giuda e Israele. I più grandi nemici del suo messaggio erano i leader della casa di Dio.
Perché Dio fa squillare la tromba e ci avverte del giudizio imminente? Prima di tutto per avvertire la Sua sposa; e inoltre per giustificare la Sua ira sui tiepidi e sui peccatori che rifiutano di ravvedersi. E’ stato profetizzato che allo scoccare della mezzanotte un grido sarà lanciato e le vergini avvedute udranno e saranno pronte. Paolo ci avverte: “E questo tanto più dovete fare, conoscendo il tempo nel quale siamo; poiché è ora che vi svegliate dal sonno; perché la salvezza ci è adesso più vicina di quando credemmo. La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiam dunque via le opere delle tenebre, e indossiamo le armi della luce” (Romani 13:11-12).


DIO STA SEPARANDO I SUOI

Vedo accadere qualcosa in America che non ho mai visto prima in tutta la mia vita. E’ in corso una silenziosa opera soprannaturale di purificazione e di separazione.
I cristiani avidi si affollano a udire i profeti che predicano prosperità senza fine e pace; essi profetizzano dolcemente solo cose buone e piacevoli. Geremia dichiarò: “Rinnegano l’Eterno, e dicono: ‘Non esiste; nessun male ci verrà addosso, noi non vedremo né spada, né fame; i profeti non sono che vento, e nessuno parla in essi. Quel che minacciano sia fatto a loro!” (Geremia 5:12-13).
Questi son coloro che stanno comprando, vendendo, mangiando e bevendo, come se il giudizio fosse un frutto della fantasia. Si trastullano su comodi letti, non avvertono alcun pericolo, sono profondamente addormentati, sonnecchiano sull’orlo di un olocausto. Essi simpatizzano con il peccato e rifiutano di rinunciare alla malvagità nella casa del Signore. Sono ciechi e ingannati e non lo sanno! Rigettano l’ammonizione di Isaia: “Or dunque, non fate gli schernitori, che i vostri legami non s’abbiano a rafforzare! Poiché io ho udito, da parte del Signore, dell’Eterno degli eserciti, ch’è deciso uno sterminio completo di tutto il paese” (Isaia 28:22).
Ma i vincitori vanno oltre, verso un luogo di vera santità di preghiera e di intercessione, separandosi da tutto ciò che appartiene a questo mondo. Si sono volti al Signore con tutto il cuore, avendo rinunciato a tutte le opere nascoste delle tenebre; vengono purgati e purificati; sono attenti al suono della tempesta che giunge; sono stati avvertiti di mettere in ordine la loro casa, perché il loro redentore sta venendo a Sion! “Ognun d’essi sarà come un riparo dal vento, come un rifugio contro l’uragano, come de’ corsi d’acqua in luogo arido, come l’ombra d’una gran roccia in una terra che langue” (Isaia 32:2).
Per un breve istante Egli deve lasciarci negli elementi infuocati, ma subito dopo ci prenderà con Sé. “Per un breve istante io t’ho abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò. In un accesso d’ira, t’ho per un momento nascosta la mia faccia, ma con un amore eterno io avrò pietà di te, dice l’Eterno, il tuo redentore. Quand’anche i monti s’allontanassero e i colli fossero rimossi, l’amor mio non s’allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso, dice l’Eterno, che ha pietà di te” (Isaia 54:7,8 e 10).
La sposa di Cristo si sta preparando! Il vero Corpo di Cristo si sta radunando insieme nello Spirito e noi stiamo iniziando a riconoscere la sposa dai suoi frutti di giustizia. La sposa di Cristo si leverà di fronte all’incombente olocausto con grande pace. “A colui ch’è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida” (Isaia 26:3).
Dio sta dicendo: “Va’, o mio popolo, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l’indignazione. Poiché, ecco, l’Eterno esce dalla sua dimora per punire l’iniquità degli abitanti della terra; e la terra metterà allo scoperto il sangue che ha bevuto e non terrà più coperti gli uccisi” (Isaia 26:20-21). Ciò non significa che siamo esonerati dall’evangelizzazione. Mai! Significa che lo faremo con le nostre anime nascoste in Lui, protetti da un muro di fuoco.
Lascia che i profeti di pace sorridano, condiscendenti al nostro impeto santo e al nostro urgente grido di giudizio. Nessuno di loro può ostacolare il piano di Dio per il castigo di questa nazione pagana. Il tempo giunge quando neanche la preghiera di un Mosè o di un Samuele potrà cambiare il proposito di Dio.
“Ma son le vostre iniquità quelle che han posto una barriera fra voi e il vostro Dio; sono i vostri peccati quelli che han fatto sì ch’egli nasconda la sua faccia da voi, per non darvi più ascolto” (Isaia 59:2).
Dio disse: “Quand’anche Mosè e Samuele si presentassero davanti a me, l’anima mia non si piegherebbe verso questo popolo; caccialo via dalla mia presenza, e ch’ei se ne vada! Tu m’hai respinto, dice l’Eterno; ti sei tirata indietro; perciò io stendo la mano contro di te, e ti distruggo; sono stanco di pentirmi. Io ti ventolo col ventilabro alle porte del paese, privo di figli il mio popolo, e lo faccio perire, poiché non si converte dalle sue vie... perché un fuoco s’è acceso nella mia ira, che arderà contro di voi” (Geremia 15:1,6,7 e 14).
Perfino con tali predizioni spaventose Geremia offrì loro un’ultima opportunità.
“Perciò, così parla l’Eterno: Se tu torni a me, io ti ricondurrò, e tu ti terrai dinanzi a me; e se tu separi ciò ch’è prezioso da ciò ch’è vile, tu sarai come la mia bocca; ritorneranno essi a te, ma tu non tornerai a loro. Io ti farò essere per questo popolo un forte muro di rame; essi combatteranno contro di te, ma non potranno vincerti, perché io sarò teco per salvarti e per liberarti, dice l’Eterno. E ti libererò dalla mano dei malvagi, e ti redimerò dalla mano dei violenti” (Geremia 15:19-21).
Questa chiamata non è lo sbraitare selvaggio di una minoranza fanatica di proclamatori di sventure che fissano date. Questa stessa profezia è stata udita ed è stata proclamata da un numero sempre crescente di devoti che pregano, intercedono, sia uomini sia donne di Dio. La Bibbia dichiara: “Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti. Il leone rugge, chi non temerà? Il Signore, l’Eterno, parla, chi non profeterà?” (Amos 3:7-8).


CI NASCONDEREMO O EVANGELIZZEREMO?

Dio non ha bisogno dell’America per evangelizzare il mondo. Abbiamo fallito questa missione. La nostra nazione spende ogni anno più per cibo per cani che per le missioni. Ci sarà un’ultima grande messe ed è già in corso. Il Vangelo sarà fatto conoscere a tutto il mondo mediante un grande esercito di testimoni locali in ogni nazione della terra. E’ l’ultima messe del Signore. Già ora Egli sta facendo sorgere un vigoroso esercito di testimoni in Cina. Il Sud America e l’Africa saranno coperti da potenti testimoni delle loro stesse terre. Il Messico e il Sud America sono aperti al Vangelo e giovani evangelisti si stanno formando. Essi non avranno bisogno di collegi missionari, di ordinazione ecclesiastica, di grosse somme di denaro ed equipaggiamenti sofisticati. Essi vivranno con gli spiccioli, come fecero i primi discepoli e in breve tempo copriranno la terra con il Vangelo. Essi mostreranno il terribile giudizio su questa noncurante, ricca e moderna Babilonia, come un segno che la fine è vicina. Anche allora i malvagi non si ravvederanno, secondo la visione di Giovanni.
Il resto del mondo vedrà questo spaventoso olocausto nucleare e rimarrà impenitente. Due terzi della popolazione terrestre continueranno a cercare prosperità, adorando satana e beffandosi di Dio. La disciplina sull’America non umilierà il resto dei malvagi. “E il resto degli uomini che non furono uccisi da queste piaghe, non si ravvidero dalle opere delle loro mani sì da non adorar più i demoni e gl’idoli d’oro e d’argento e di rame e di pietra e di legno, i quali non possono né vedere, né udire, né camminare; e non si ravvidero dei loro omicidi, né delle loro malie, né della loro fornicazione, né dei loro furti” (Apocalisse 9:20-21).
Ciò che l’America non può fare con tutti suoi miliardi, con tutto il suo ciarpame elettronico e con tutti i suoi sistemi di comunicazione di massa, lo Spirito Santo lo compirà in breve tempo con un esercito di Gedeoni formato da poveri e semplici evangelisti provenienti dal terzo mondo; e il resto del mondo udrà così il Vangelo. Un residuo di vincitori da ogni nazione sorgerà nella giustizia. Nonostante la piena luce del Vangelo che risplende, la maggioranza si volgerà a satana e si abbandonerà alla lussuria. La Bibbia non dice che il giudizio sull’America ritarderà fino a che l’evangelizzazione sia ultimata. E’ solo il Suo ritorno che attende il frutto del raccolto. Lo vedo chiaramente!
Vedendo dunque che il tempo è breve, siamo diligenti. Sapendo che l’ora è tarda, riscattiamo il tempo. Lavoreremo finché è giorno, prima che venga la notte quando nessuno può operare. Predicheremo, insegneremo e andremo in tutte le nazioni testimoniando come se il giudizio non dovesse mai venire. Crederemo per la più grande effusione dello Spirito. Pregheremo per un ultimo grande raccolto. I vincitori che sono pronti a tutto sono i più efficaci testimoni. Questo è il tempo per darci alla missione, per trovarci nell’ultima messe.
Basta nascondersi! Niente rifugi di montagna! Nessuna grotta o caverna! Niente riserve di cibo, di armi, o d’acqua. Il rimanente santo di Dio può guardare in faccia la morte e dire: “Non mi fai paura. Non c’è più dardo, non più terrore. Sono pronto per essere sacrificato”.
La sposa di Cristo sta già sentendo l’attrazione magnetica verso la cena nuziale con L’Agnello. Come Paolo, la sposa avrà una grande brama per andare ed essere con Lui; ma per la causa delle anime perdute e delle famiglie non convertite, i credenti gioiscono e si danno da fare senza paure o sollecitudini.
Io ho intenzione di rimanere nelle strade predicando ai drogati ed alle prostitute. Ho intenzione di scrivere e distribuire letteratura per tutto il mondo. Sarò ancora pienamente impegnato nel Suo servizio, quando la fine verrà. Così, non cercare di mettere da parte il suono di questa tromba interpretandolo come evasione dalla realtà o tentativo di scoraggiare l’evangelizzazione del mondo. Sarebbe senz’altro un’accusa menzognera. Ora che so che il giudizio è alle porte, lavoro con un’urgenza ancor maggiore.
La più grande effusione di Spirito Santo nella storia del genere umano è in atto, ma solo i rimanenti vincitori stanno reagendo. I malvagi e i tiepidi andranno di male in peggio, come predetto, ma i giusti stanno ricevendo abbondante olio per i loro vasi e per le loro lampade. Presto andremo ad incontrarLo. Improvvisamente, saremo con Lui! GLORIA!
Nel prossimo capitolo voglio mostrarvi ciò che i profeti definirono “la cosa abominevole nella casa di Dio”: Pastori, anziani e popolo di Dio dati all’adulterio, alla fornicazione e alla sensualità.
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David Wilkerson
David Wilkerson, è pastore e fondatore della chiesa newyorkese di Times Square. Wilkerson è noto in tutto il mondo per la sua unzione nello spronare i credenti e le chiese del nostro tempo, stimolando a una riflessione e riprendendo su debolezze, deviazioni e rischi sia dottrinali sia di comportamento. Come i profeti dell'Antico Testamento, Wilkerson porta i suoi messaggi senza particolari filtri